208

208 è il numero di prestazioni mediche che il ministero, in un impeto di insipienza programmatica, ha messo sotto stretta osservazione. La cultura italica della repressione e del sospetto ha una nuova frontiera, del tutto inedita.

La traduzione è semplice: il sistema sanitario nazionale va a puttane perché i medici chiedono troppe prestazioni superflue. Il che può anche avere un fondo di verità, intendiamoci, e chi meglio di noi radiologi lo sa: il problema è che, come al solito, si preferisce sparare alle zanzare con il bazooka in piena estate invece che disinfestare il giardino in primavera.

Insomma, quello che mi chiedo è semplice: cosa si aspetta a metter mano a una riforma vera, che tenga conto dei decenni trascorsi e dell’evidence based medicine e invece di smantellare un sistema già terremotato di suo abbia la proterva ambizione di guardare un po’ più lontano. Ma non mi chiedete dove bisognerebbe agire: che mica sono io, il ministro della sanità.

4 Responses to “208”

  1. RAD71 ha detto:

    Ho letto l’elenco delle prestazioni: come dar torto al compilatore? Parlo ovviamente solo degli esami di nostra pertinenza. Arti superiori, arti inferiori, RM e Tc della colonna, RM muscolo-scheletriche. Sono anni che faccio queste esami immondizia e forse era venuto il momento di metterci mano. Immondizia nel senso che nella maggiro parte dei casi si tratta di Pazienti anziani e quindi gli esami sono abbastanza inutili. Ma esiste tutto il mercato privato o convenzionato (con buona pace dell’appropriatezza prescrittiva) dove i nostri cari amministratori fanno soldi a piene mani.
    Ma inoltre: l’elenco delle prestazioni odontoiatriche. Ma si vuole far diventare questa branca specialistica solo un divertimento per i Dentisti privati? Cosa è una vulnerabilità sanitaria (solo chi non ha reddito?)

  2. Gaddo ha detto:

    Certo che era giunto il momento di metterci le mani dentro, all’immondizia. Io contesto il modo, il criterio con cui è stato fatto. Contesto lo spirito punitivo e non costruttivo e condiviso delle revisioni. Contesto il fatto che la molla che dovrà spingere il prescrittore a limitare alcune richieste non è l’evidenza scientifica ma l’eventuale multa pecuniaria. E contesto anche il fatto che si continuino a fare i conti senza l’oste: ossia senza i professionisti che quelle prestazioni le erogano ogni giorno, e magari forse ne sanno qualcosa in più sia del prescrittore che del legislatore.

  3. antonio.bellezza ha detto:

    Caro Gaddo,
    la lista degli esami o delle prestazioni poste sotto controllo è assurda nei modi, come tu affermi.
    Farei qualche osservazione.
    In primo luogo a parte le prestazioni radiologiche, per tutte le altre ti dirò che non sapevo nemmeno che esistessero. Basta pensare agli esami genetici.
    Gli esami di laboratorio sono in gran parte inutili quando ripetuti troppo spesso, ma in fondo poco costosi, se si escludono i marcatori oncologici spesso di nessun significato ma altrettanto spesso richiesti proprio dagli oncologi, insieme al famigerato addome completo.
    Non vi sono osservazioni sulla appropriatezza prescrittiva, che non è un concetto legato al tipo di esame, ma alla logica clinica.
    A me non interessa quanto costa un Rx piede per “algia” ma quanto quell’esame mi permette di dare una risposta alle esigenze del paziente e del curante.
    L’ecografia infine viene considerata una metodica di poco costo, ma non è vero. Poiché ormai viene richiesta per tutte le evenienze (vedi eco callo piede) diviene una prima tappa per proseguire con esami che dovrebbero essere di secondo livello ma che sarebbero anche inutili in assenza del maledetto addome completo.
    L’esempio più banale è l’angioma epatico. E se non fosse? Qual è l’anamnesi di questo paziente? Non si sa. Allora richiedo una TC. La TC non è risolutiva. Passo alla RMN.
    Alla fine il povero paziente con un minimo aumento degli enzimi epatici perché magna troppo si ritrova a far spendere al SSN un mucchio di soldi per un angiomino, o magari due, che mai saranno causa di malattia. Ma questo è solo un esempio, banale, ma giornaliero. Senza parlare dei referti:opportuno controllo a distanza. Col medico di base che ti chiama per dirti che devi precisare la distanza di tempo, perché lui non ci arriva.
    Concludo. Ci piace il Grande fratello? Facciamo i record di ascolto per l’isola dei famosi? Ce ne fottiamo delle centinaia di bambini che muoiono nei viaggi sui barconi e dentro i furgoni?Denunciamo il radiologo che non ha visto una fratturina del ditino del piccolo, che giocava a pallone?
    Allora ci teniamo queste decisioni e questo ministro. Ci teniamo il regionalismo sanitario. Paghiamo i pannoloni di nostro padre incontinente.
    Abbiamo quello che meritiamo, me compreso.
    P.S. queste non sono osservazioni mediche ma politiche. E’ sempre la popolazione che decide. Cosa vuoi? La funivia del Monte Bianco? La grande esposizione Expò 2015 che non so nemmeno a che serve? Il megagiubileo ? O preferisci farti la cure odontoiatriche senza dissanguarti? o preferisci avere una assistenza domiciliare decente per i tuoi vecchi dementi? Decidi perchè tutto non si può avere.

  4. giancarlo ha detto:

    Sacrosanto Antonio… Ma ha detto bene anche Gaddo: politici che con la faccia di tolla di Beatrice vengono a dirci cosa può essere prescritto e cosa no, mi sembrano medici che curano la polmonite con la tachipirina: per un pò i sintomi calano facendo contenti e coionati i familiari, ma poi le cause lasciate libere di agire, ammazzano il paziente…

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