Bambini di tanti colori

bambini

Camminando per i corridoi del mio ospedale incontro spesso persone di altri paesi: i cosiddetti extracomunitari, tanto per adoperare un termine politicamente corretto che a me non piace per niente. Li incontro e mi piace guardare i loro volti, i colori dei vestiti che indossano: trovo che la convivenza con persone appartenenti ad altri popoli sia una specie di finestra aperta sul mondo, un privilegio che al nostro paese è toccato con troppo ritardo rispetto a quelli appena oltre confine.
Certo, la convivenza a volte provoca problemi; e poi tutto il mondo è paese, e dappertutto ci sono persone per bene e persone disoneste. Però credo anche che il tempo giochi a nostro favore. Adesso i nostri figli ci portano a casa bambini africani, cinesi, indiani, e giocano e studiano con loro; domani fra questi bambini finalmente cresciuti nasceranno storie d’amore, matrimoni e altri figli.
L’integrazione passa anche attraverso questo lento processo di osmosi: ma ci vuole pazienza, e soprattutto ci vuole tanta curiosità verso quello che succede appena oltre il nostro naso.
Forse è vero che gli italiani non sono mai stati un popolo di razzisti, nemmeno quando il razzismo gli è stato imposto dall’alto; ma un popolo di persone intellettualmente pigre si, e su questo purtroppo non ci piove.

One Response to “Bambini di tanti colori”

  1. thepellons ha detto:

    Un colore ad ogni cosa è una legge naturale
    che a noi sembra un po’ noiosa sopratutto per giocare.
    Un colore unico e solo ci rattrista la giornata
    la realtà che ci circonda la vogliamo colorata.

    Se ci sono più vagoni solamente per un treno,
    se ci sono più colori per un solo arcobaleno,
    i colori della gente sono mille e anche di più
    solo l’acqua è trasparente, devi colorarla tu!

    Ritornello:
    Bianchi, rossi, gialli, neri
    siamo i colori dei quartieri
    mille mani e un girotondo
    siamo i bambini di tutto il mondo.
    Bianchi, rossi, gialli, neri
    siamo noi che coloriamo i mari
    mille riflessi nel cielo profondo:
    siamo i bambini di tutto il mondo.

    C’è chi dice solo bianco, c’è chi dice solo nero,
    e chi non si unisce al branco è soltanto uno straniero.
    C’è chi vede il mondo intero solamente di un colore
    e c’è scritto sul cappello: “Professione Dittatore”.

    Ritornello:
    Bianchi, rossi, gialli, neri
    siamo i colori dei quartieri
    mille mani e un girotondo
    siamo i bambini di tutto il mondo.
    Bianchi, rossi, gialli, neri
    siamo noi che coloriamo i mari
    mille riflessi nel cielo profondo:
    siamo i bambini di tutto il mondo.

    Ci vedete siamo qua per le strade della città
    siam già scappati fuori per riempirle di colori;
    dai Balcani alle foreste, dai balconi alle finestre:
    è già bell’e organizzata l’invasione colorata!

    Ritornello:
    Bianchi, rossi, gialli, neri
    siamo i colori dei quartieri
    mille mani e un girotondo
    siamo i bambini di tutto il mondo.
    Bianchi, rossi, gialli, neri
    siamo noi che coloriamo i mari
    mille riflessi nel cielo profondo:
    siamo i bambini di tutto il mondo.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.