C.V.D.

Parlando di esami inutili, superflui, e spesso dannosi, ecco l’esempio che conferma il cattivo costume che c’è in giro: arrivato dalle mie parti, neanche a farlo apposta, poche ore dopo aver pubblicato l’ultimo post.

Si tratta di un ragazzo di 25 anni che in data 11/09/2011 si è fratturato la settima costa sinistra. Adesso, chiunque può immaginare che quattro giorni dopo il trauma le fratture costali facciano molto ma molto male: e allora cos’è che stiamo cercando, udite udite, nientepopodimeno che con una risonanza magnetica? Santo cielo, non riesco nemmeno a immaginarmelo!

Quest richiesta, temo, resterà inevasa. Il Paziente sarà avvisato dalle segretarie , e uno di noi radiologi di reparto sarà disponibile a spiegargli in termini di grande disponibilità il perché della nostra drastica decisione.

Il medico di famiglia nemmeno voglio sentirlo, invece. E spero, per il suo bene, che non si faccia vivo con delle rimostranze.

Quanto ai non addetti ai lavori e ai politici di ogni genere e grado: ecco, questa è una delle cause dell’allungamento delle liste di attesa, degli sprechi economici, degli errori medici e, in ultima analisi, della vera, autentica malasanità.

2 Responses to “C.V.D.”

  1. matteo ha detto:

    mi consola sapere che anche dalle tue parti capitino queste cose, mal comune…

  2. Gaddo ha detto:

    Sei fortunato a consolarti. Io invece sono di quelli, purtroppo, per cui il mal comune non è mezzo gaudio, ma sofferenza moltiplicata.

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