<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per unradiologo.net</title>
	<atom:link href="http://www.unradiologo.net/comments/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.unradiologo.net</link>
	<description>diario online di un Radiologo Ospedaliero</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 21:12:01 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
	<item>
		<title>Commenti su La lite di Vito</title>
		<link>http://www.unradiologo.net/94#comment-24</link>
		<dc:creator>Vito</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 21:12:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unradiologo.net/?p=94#comment-24</guid>
		<description>Seguendo i suggerimenti cercherò di essere breve.... (anche se il dono della sintesi non è il mio forte)

Ma  se i medici non riescono a dialogare con la dirigenza, se la dirigenza non considera i medici, se esistono medici che per entrare a far parte della dirigenza sono disposti a tutto e.... soprattutto i VERI medici si rassegnano al &quot;sistema&quot; che si fa?
Si da colpa al &quot;sistema&quot; e si sbaglia le trasfusioni ammazzando un paziente (vedi ultimo caso)?

Ha ragione Gaddo, tutti si ha ragione e tutti torto?
Manca la giusta comunicazione?
Il paziente dice che 2+1=3 il medico dice no! 1+2=3 e viceversa.
Stesso risultato ma due interpretazioni differenti.
Che sia questo il gioco della dirigenza?
Un semplice gioco per creare caos affinchè ci si scanni tra volgo nelle banalità ovvie, mentre la nobiltà ne giova omettendo le gravi proprie lacune?
I primari &quot;possono&quot; cambiare le cose?
Ma vogliono?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Seguendo i suggerimenti cercherò di essere breve&#8230;. (anche se il dono della sintesi non è il mio forte)</p>
<p>Ma  se i medici non riescono a dialogare con la dirigenza, se la dirigenza non considera i medici, se esistono medici che per entrare a far parte della dirigenza sono disposti a tutto e&#8230;. soprattutto i VERI medici si rassegnano al &#8220;sistema&#8221; che si fa?<br />
Si da colpa al &#8220;sistema&#8221; e si sbaglia le trasfusioni ammazzando un paziente (vedi ultimo caso)?</p>
<p>Ha ragione Gaddo, tutti si ha ragione e tutti torto?<br />
Manca la giusta comunicazione?<br />
Il paziente dice che 2+1=3 il medico dice no! 1+2=3 e viceversa.<br />
Stesso risultato ma due interpretazioni differenti.<br />
Che sia questo il gioco della dirigenza?<br />
Un semplice gioco per creare caos affinchè ci si scanni tra volgo nelle banalità ovvie, mentre la nobiltà ne giova omettendo le gravi proprie lacune?<br />
I primari &#8220;possono&#8221; cambiare le cose?<br />
Ma vogliono?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lite di Gaddo</title>
		<link>http://www.unradiologo.net/94#comment-23</link>
		<dc:creator>Gaddo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 12:47:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unradiologo.net/?p=94#comment-23</guid>
		<description>@ Matteo

Io non dico che i primari &quot;devono&quot; cambiare le cose. Dico che &quot;possono&quot; cambiarle. La differenza non é accademica, e sta tutta nella pasta di cui si è fatti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Matteo</p>
<p>Io non dico che i primari &#8220;devono&#8221; cambiare le cose. Dico che &#8220;possono&#8221; cambiarle. La differenza non é accademica, e sta tutta nella pasta di cui si è fatti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lite di Gaddo</title>
		<link>http://www.unradiologo.net/94#comment-22</link>
		<dc:creator>Gaddo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 12:35:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unradiologo.net/?p=94#comment-22</guid>
		<description>La prima cosa che mi preme precisare è che al termine &quot;uomo della strada&quot; nè io nè Matteo, credo, volevamo fornire un significato offensivo. L&#039;uomo della strada è semplicemente un non addetto ai lavori e dunque, quasi sempre, un paziente,
Poi, come al solito, non riesco a non ritrovarmi nelle parole di Matteo circa la scomoda posizione, tra incudine e martello, in cui si trovano i medici italiani. Una posizione della quale, tra l&#039;altro, all&#039;uomo della strada frega ben poco: come dice sempre un mio caro amico, a me non interessa perché un medico sbaglia, interessano i danni derivati dal suo errore. Come a dire: avete voluto la bicicletta? Adesso pedalate!
Ma il problema vero, lo ripeto ancora una volta e sarà l&#039;ultima, sta nella contrapposizione forzata medico-paziente, che i media gonfiano a dismisura perché sposta l&#039;attenzione dai veri responsabili dello sfascio, ossia i politici di professione. I quali, nel 2010, ci stanno facendo pagare, come medici e come pazienti, lo scotto di anni di gestione disinvolta delle risorse sanitarie.
Per cui alla fine medici e pazienti si ritrovano non a percorrere un pezzo di strada comune, ma a recriminarsi vicendevolmente atteggiamenti sbagliati. Parlando ognuno la sua lingua, dunque senza capirsi. I commenti a questo post sono un esempio lampante di come due persone possano lamentarsi dello stesso stato delle cose ed essere comunque in disaccordo e in polemica. E avendo al tempo stesso tutti e due ragione, e tutti e due torto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La prima cosa che mi preme precisare è che al termine &#8220;uomo della strada&#8221; nè io nè Matteo, credo, volevamo fornire un significato offensivo. L&#8217;uomo della strada è semplicemente un non addetto ai lavori e dunque, quasi sempre, un paziente,<br />
Poi, come al solito, non riesco a non ritrovarmi nelle parole di Matteo circa la scomoda posizione, tra incudine e martello, in cui si trovano i medici italiani. Una posizione della quale, tra l&#8217;altro, all&#8217;uomo della strada frega ben poco: come dice sempre un mio caro amico, a me non interessa perché un medico sbaglia, interessano i danni derivati dal suo errore. Come a dire: avete voluto la bicicletta? Adesso pedalate!<br />
Ma il problema vero, lo ripeto ancora una volta e sarà l&#8217;ultima, sta nella contrapposizione forzata medico-paziente, che i media gonfiano a dismisura perché sposta l&#8217;attenzione dai veri responsabili dello sfascio, ossia i politici di professione. I quali, nel 2010, ci stanno facendo pagare, come medici e come pazienti, lo scotto di anni di gestione disinvolta delle risorse sanitarie.<br />
Per cui alla fine medici e pazienti si ritrovano non a percorrere un pezzo di strada comune, ma a recriminarsi vicendevolmente atteggiamenti sbagliati. Parlando ognuno la sua lingua, dunque senza capirsi. I commenti a questo post sono un esempio lampante di come due persone possano lamentarsi dello stesso stato delle cose ed essere comunque in disaccordo e in polemica. E avendo al tempo stesso tutti e due ragione, e tutti e due torto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lite di matteo</title>
		<link>http://www.unradiologo.net/94#comment-21</link>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 09:08:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unradiologo.net/?p=94#comment-21</guid>
		<description>Caro vito,
ti faccio i complimenti per come affronti in modo approfondito l&#039;argomento: ci voleva qualcuno che alzasse il livello del blog; ti invito solamente ad essere più sintetico se ti riesce.
Mi soffermo sul tuo ultimo appello : &quot;Sono i medici il filo conduttore tra paziente e dirigenza sanitaria...&quot;. Beh non credere che sia facile per noi medici ospedalieri  dialogare con una dirigenza sanitaria e amministrativa del tutto disinteressata alle nostre sorti, iper-burocratizzata e spesso incompetente.
Io mi sono laureato in medicina e voglio fare il medico e non il &quot;mediatore culturale&quot; tra un amministrazione aziendale politicamente scelta e gli operatori della sanità.
La tua domanda &quot;Perchè la vostra professione non ha potere di far presente alla dirigenza quale è il problema?&quot; la dovresti rivolgere ai nostri Ordini Professionali che a quanto pare hanno come unico pensiero quello di riscuotere la quota annuale di iscrizione. Gaddo sostiene che siano i Primari a dover cmbiare le cose ma io non sono d&#039;accordo. 
Per me i primari non esistono più da molto tempo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro vito,<br />
ti faccio i complimenti per come affronti in modo approfondito l&#8217;argomento: ci voleva qualcuno che alzasse il livello del blog; ti invito solamente ad essere più sintetico se ti riesce.<br />
Mi soffermo sul tuo ultimo appello : &#8220;Sono i medici il filo conduttore tra paziente e dirigenza sanitaria&#8230;&#8221;. Beh non credere che sia facile per noi medici ospedalieri  dialogare con una dirigenza sanitaria e amministrativa del tutto disinteressata alle nostre sorti, iper-burocratizzata e spesso incompetente.<br />
Io mi sono laureato in medicina e voglio fare il medico e non il &#8220;mediatore culturale&#8221; tra un amministrazione aziendale politicamente scelta e gli operatori della sanità.<br />
La tua domanda &#8220;Perchè la vostra professione non ha potere di far presente alla dirigenza quale è il problema?&#8221; la dovresti rivolgere ai nostri Ordini Professionali che a quanto pare hanno come unico pensiero quello di riscuotere la quota annuale di iscrizione. Gaddo sostiene che siano i Primari a dover cmbiare le cose ma io non sono d&#8217;accordo.<br />
Per me i primari non esistono più da molto tempo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lite di Vito</title>
		<link>http://www.unradiologo.net/94#comment-20</link>
		<dc:creator>Vito</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 21:50:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unradiologo.net/?p=94#comment-20</guid>
		<description>Bene!!!
Ora ho attirato l&#039;attenzione di un altro medico.... BENISSIMO!!!!!

Caro Matteo,
passi l&#039;ormai etichetta &quot;uomo della strada&quot; ma si faccia la giusta attenzione a non crearne un&#039;immagine bieca e grottesca, non sono Shrek e non sottovalutarmi.
Non sono solo quello a cui dare voce, l’uomo della strada, quello che legge i giornali e guarda la TV con le sue notizie talvolta gonfiate e crudemente riproposte.
Non sono nemmeno il Mago Oronzo che ti unge la giacca e la cravatta con il solo pensiero, che gira con la canottiera bianca macchiata di sugo e lo stuzzica denti in bocca. :-)

I mass media fanno il loro sporco lavoro, di certo spesso ingigantiscono per ottenere risalto, spesso stravolgono la realtà, spesso inventano, spesso sono &quot;pilotati&quot; nonchè profumatamente statalmente sovvenzionati.
Di certo c&#039;è che la sanità non si esime da mere figure.
Non posso ribattere alle tue rimostranze nei confronti del &quot;sistema&quot; che taglia le ali a medici seri (e tanti ce nè), io non lo sono (medico).
Non parli di gloria mediatica ma di orgoglio professionale nello stare al servizio del malato; lo stesso malato che talvolta è risentito di come viene trattato, magari prendendosela con te, con te professionista che credi in ciò che fai e lo fai al meglio magari.
Ti senti una merda quando prescrivi una visita con data a 6 mesi? Mi spiace, posso immaginare il tuo imbarazzo.
Ma la domanda nasce spontanea: ma chi gestisce le strutture? Perchè la vostra professione non ha potere di far presente alla dirigenza quale è il problema? E se ciò avvenisse perchè per ora, nulla cambia? 
Il dialogo e la comprensione prevede 2 o più interlocutori che in modo costruttivo interagiscono al fine di ottimizzare.
Non sarò certo il solo ad esprimere del malcontento nei confronti di taluni medici e/o metodi.

Il mio diritto e dovere è esporre in modo educato e costruttivo ciò che a mio parere non funziona o funziona male, così come è tuo, vostro diritto e dovere di medico accettare il feedback e farlo valere ai cospetti della dirigenza. Se poi non vi è riscontro, sarà vostro diritto e dovere parlare con il paziente esponendo le decisioni prese &quot;dall&#039;alto&quot;.
Se un medico ospedaliero si sente trattato come un operaio della fabbrica-ospedale cosa fa per cercare di cambiare le cose?
Gaddo parla di comprensione delle reciproche esigenze ma le distanze, ad oggi, sono ancora notevoli, sono i medici il filo conduttore tra paziente e dirigenza sanitaria.
Se mollate voi, se voi smettete di amare ciò che fate, diventate parte del sistema, diventate come quei dottoruncoli che odiavate ai tempi del tirocinio, quegli ominicchi col camice che guardavate con quasi disprezzo dicendovi &quot;io non sarò mai così&quot;.

Ecco....... non diventatelo per cortesia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene!!!<br />
Ora ho attirato l&#8217;attenzione di un altro medico&#8230;. BENISSIMO!!!!!</p>
<p>Caro Matteo,<br />
passi l&#8217;ormai etichetta &#8220;uomo della strada&#8221; ma si faccia la giusta attenzione a non crearne un&#8217;immagine bieca e grottesca, non sono Shrek e non sottovalutarmi.<br />
Non sono solo quello a cui dare voce, l’uomo della strada, quello che legge i giornali e guarda la TV con le sue notizie talvolta gonfiate e crudemente riproposte.<br />
Non sono nemmeno il Mago Oronzo che ti unge la giacca e la cravatta con il solo pensiero, che gira con la canottiera bianca macchiata di sugo e lo stuzzica denti in bocca. <img src='http://www.unradiologo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>I mass media fanno il loro sporco lavoro, di certo spesso ingigantiscono per ottenere risalto, spesso stravolgono la realtà, spesso inventano, spesso sono &#8220;pilotati&#8221; nonchè profumatamente statalmente sovvenzionati.<br />
Di certo c&#8217;è che la sanità non si esime da mere figure.<br />
Non posso ribattere alle tue rimostranze nei confronti del &#8220;sistema&#8221; che taglia le ali a medici seri (e tanti ce nè), io non lo sono (medico).<br />
Non parli di gloria mediatica ma di orgoglio professionale nello stare al servizio del malato; lo stesso malato che talvolta è risentito di come viene trattato, magari prendendosela con te, con te professionista che credi in ciò che fai e lo fai al meglio magari.<br />
Ti senti una merda quando prescrivi una visita con data a 6 mesi? Mi spiace, posso immaginare il tuo imbarazzo.<br />
Ma la domanda nasce spontanea: ma chi gestisce le strutture? Perchè la vostra professione non ha potere di far presente alla dirigenza quale è il problema? E se ciò avvenisse perchè per ora, nulla cambia?<br />
Il dialogo e la comprensione prevede 2 o più interlocutori che in modo costruttivo interagiscono al fine di ottimizzare.<br />
Non sarò certo il solo ad esprimere del malcontento nei confronti di taluni medici e/o metodi.</p>
<p>Il mio diritto e dovere è esporre in modo educato e costruttivo ciò che a mio parere non funziona o funziona male, così come è tuo, vostro diritto e dovere di medico accettare il feedback e farlo valere ai cospetti della dirigenza. Se poi non vi è riscontro, sarà vostro diritto e dovere parlare con il paziente esponendo le decisioni prese &#8220;dall&#8217;alto&#8221;.<br />
Se un medico ospedaliero si sente trattato come un operaio della fabbrica-ospedale cosa fa per cercare di cambiare le cose?<br />
Gaddo parla di comprensione delle reciproche esigenze ma le distanze, ad oggi, sono ancora notevoli, sono i medici il filo conduttore tra paziente e dirigenza sanitaria.<br />
Se mollate voi, se voi smettete di amare ciò che fate, diventate parte del sistema, diventate come quei dottoruncoli che odiavate ai tempi del tirocinio, quegli ominicchi col camice che guardavate con quasi disprezzo dicendovi &#8220;io non sarò mai così&#8221;.</p>
<p>Ecco&#8230;&#8230;. non diventatelo per cortesia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lite di Gaddo</title>
		<link>http://www.unradiologo.net/94#comment-19</link>
		<dc:creator>Gaddo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 06:42:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unradiologo.net/?p=94#comment-19</guid>
		<description>Il guaio è che le due categorie, medico e paziente, invece di muoversi in sincronia hanno da qualche tempo cominciato a muoversi l&#039;una contro l&#039;altra; e bene armate. Sicchè alla fine ha ragione Vito, che ce l&#039;ha a morte con i medici (esclusi i presenti) perchè si sente vittima di un comportamento scorretto, e solo Dio sa quanto ha ragione (se parla così infervorato è perchè gli sono capitati alcuni, diciamo così, inconvenienti ospedalieri); ma ha ragione anche Matteo, quando mi da&#039; manforte a sostenere la tesi che la sanità italiana, come è strutturata oggi, non è responsabilità dei medici, che la subiscono al pari dei pazienti, ma della classe dirigente politica.
Uno degli scopi del blog, lo ripeterò fino alla nausea, era di avviare un dialogo basato sulla comprensione delle reciproche esigenze, e non sulla recrminazione per le cose andate storte, da una parte e dall&#039;altra.

@ Matteo

Se questo botta e risposta ti sembra filo da torcere è perchè tu non conosci personalmente il mio interlocutore, che sa essere molto più virulento di così! :-)
E la stima che hai notato, (reciproca, come l&#039;affetto) nasce dalle circostanze fortuite in cui ci siamo conosciuti: che sono di quelle che cementano amicizie per l&#039;eternità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il guaio è che le due categorie, medico e paziente, invece di muoversi in sincronia hanno da qualche tempo cominciato a muoversi l&#8217;una contro l&#8217;altra; e bene armate. Sicchè alla fine ha ragione Vito, che ce l&#8217;ha a morte con i medici (esclusi i presenti) perchè si sente vittima di un comportamento scorretto, e solo Dio sa quanto ha ragione (se parla così infervorato è perchè gli sono capitati alcuni, diciamo così, inconvenienti ospedalieri); ma ha ragione anche Matteo, quando mi da&#8217; manforte a sostenere la tesi che la sanità italiana, come è strutturata oggi, non è responsabilità dei medici, che la subiscono al pari dei pazienti, ma della classe dirigente politica.<br />
Uno degli scopi del blog, lo ripeterò fino alla nausea, era di avviare un dialogo basato sulla comprensione delle reciproche esigenze, e non sulla recrminazione per le cose andate storte, da una parte e dall&#8217;altra.</p>
<p>@ Matteo</p>
<p>Se questo botta e risposta ti sembra filo da torcere è perchè tu non conosci personalmente il mio interlocutore, che sa essere molto più virulento di così! <img src='http://www.unradiologo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
E la stima che hai notato, (reciproca, come l&#8217;affetto) nasce dalle circostanze fortuite in cui ci siamo conosciuti: che sono di quelle che cementano amicizie per l&#8217;eternità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Avviso ai naviganti di matteo</title>
		<link>http://www.unradiologo.net/73#comment-18</link>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 21:38:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unradiologo.net/?p=73#comment-18</guid>
		<description>fatto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>fatto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lite di matteo</title>
		<link>http://www.unradiologo.net/94#comment-17</link>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 21:35:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unradiologo.net/?p=94#comment-17</guid>
		<description>Caro Gaddo,
vedo che il tuo nuovo ospite ti dà del filo da torcere ma ti stima profondamente. Curioso...
Uno dei meriti di questo blog è quello di dare voce anche all&#039;uomo della strada, quello che legge i giornali e guarda la TV con le sue notizie talvolta gonfiate e crudemente riproposte. 
I mass media non si lasciano perdere l&#039;occasione per sputtanare chiunque commetta gravi errori: figuriamoci se si lasciano scappare l&#039;occasione di sputtanare i medici appena fanno una minchiata... 
Comunque il mio personale giudizio sulla vicenda dei ginecologi è negativo, molto negativo e lede la credibilità di tutti noi Dottori. 
Meriterebbero A) di essere licenziati B) di essere espulsi dall&#039;ordine (dopo avere attentamente esaminato la situazione onde evitare clamorosi errori di giudizio visto il coinvolgimento dei mass-media)

Caro Vito ,
la tua domanda &quot;perchè tantissimi tuoi colleghi hanno perso decisamente l’amore per ciò che fanno? &quot; mi risuona nella mente e mi fa riflettere. 
Forse il sistema sanitario così come è, toglie un bel pò dell&#039;entusiasmo che spinge un uomo ad essere Medico. 
Non parlo di soddisfazioni economiche, ma di piacere di lavorare per la salute delle persone.
Non parlo di gloria mediatica ma di orgoglio professionale nello stare al servizio del malato.
Credi che un medico ospedaliero si senta contento di essere trattato come un operaio della fabbrica-ospedale? NO
Ci hai mai pensato a come si sente un Medico quando dice a una Paziente che la mammografia con attesa di 6 mesi la può fare in libera professione domani?
Te lo dico io : si sente una merda
E credi che questo sia una scelta dei medici? No mio caro, non l&#039;hanno deciso i medici...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gaddo,<br />
vedo che il tuo nuovo ospite ti dà del filo da torcere ma ti stima profondamente. Curioso&#8230;<br />
Uno dei meriti di questo blog è quello di dare voce anche all&#8217;uomo della strada, quello che legge i giornali e guarda la TV con le sue notizie talvolta gonfiate e crudemente riproposte.<br />
I mass media non si lasciano perdere l&#8217;occasione per sputtanare chiunque commetta gravi errori: figuriamoci se si lasciano scappare l&#8217;occasione di sputtanare i medici appena fanno una minchiata&#8230;<br />
Comunque il mio personale giudizio sulla vicenda dei ginecologi è negativo, molto negativo e lede la credibilità di tutti noi Dottori.<br />
Meriterebbero A) di essere licenziati B) di essere espulsi dall&#8217;ordine (dopo avere attentamente esaminato la situazione onde evitare clamorosi errori di giudizio visto il coinvolgimento dei mass-media)</p>
<p>Caro Vito ,<br />
la tua domanda &#8220;perchè tantissimi tuoi colleghi hanno perso decisamente l’amore per ciò che fanno? &#8221; mi risuona nella mente e mi fa riflettere.<br />
Forse il sistema sanitario così come è, toglie un bel pò dell&#8217;entusiasmo che spinge un uomo ad essere Medico.<br />
Non parlo di soddisfazioni economiche, ma di piacere di lavorare per la salute delle persone.<br />
Non parlo di gloria mediatica ma di orgoglio professionale nello stare al servizio del malato.<br />
Credi che un medico ospedaliero si senta contento di essere trattato come un operaio della fabbrica-ospedale? NO<br />
Ci hai mai pensato a come si sente un Medico quando dice a una Paziente che la mammografia con attesa di 6 mesi la può fare in libera professione domani?<br />
Te lo dico io : si sente una merda<br />
E credi che questo sia una scelta dei medici? No mio caro, non l&#8217;hanno deciso i medici&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lite di Vito</title>
		<link>http://www.unradiologo.net/94#comment-16</link>
		<dc:creator>Vito</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 19:48:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unradiologo.net/?p=94#comment-16</guid>
		<description>SCUSA :-(


Sai quanti ti ammiro , quanto ti stimo e quanto ti voglio bene....
Sia come GRANDE uomo che come GRANDE &quot;lastrista&quot;  che vive nell&#039;intuire il segreto che resta nascosto nell’oscurità ctonia del tubo catodico, i cosiddetti raggi X.    :-)




Il discorso è svicolato in dissapori assolutamente NON personali. Anzi...
Verrei a vivere dalle tue parti solo  per farmi curare da te (e lo sai che solo da te, che sei l&#039;ultimo che mi ha bucato la ciappet... in senso di puntura però!!!)
E&#039; solo che mi infervoro quando vedo ciò che, fortunatamente di rado vivo, in ospedale.
Parlando da Uomo Della Strada:
perchè tantissimi tuoi colleghi hanno perso decisamente l&#039;amore per ciò che fanno?
Lo dimostra il loro modo di porsi, di parlarti, di &quot;atteggiarsi&quot;, nel non dire o far finta di fare, nella loro totale indifferenza di fronte a te che passi le notti insonni attendendo un esito che loro sanno dopo poco ma che ti comunicano solo dopo giorni a fronte di insistenze, di appuntamenti fissati con il primario del reparto disdetti 2 ore DOPO l&#039;orario dell&#039;appuntamento, appuntamento per il quale hai preso ore di permesso dal lavoro....

Aahh se ne ho di cose da raccontare.....
Ma queste sono altre storie, altre realtà vissute.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SCUSA <img src='http://www.unradiologo.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sai quanti ti ammiro , quanto ti stimo e quanto ti voglio bene&#8230;.<br />
Sia come GRANDE uomo che come GRANDE &#8220;lastrista&#8221;  che vive nell&#8217;intuire il segreto che resta nascosto nell’oscurità ctonia del tubo catodico, i cosiddetti raggi X.    <img src='http://www.unradiologo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il discorso è svicolato in dissapori assolutamente NON personali. Anzi&#8230;<br />
Verrei a vivere dalle tue parti solo  per farmi curare da te (e lo sai che solo da te, che sei l&#8217;ultimo che mi ha bucato la ciappet&#8230; in senso di puntura però!!!)<br />
E&#8217; solo che mi infervoro quando vedo ciò che, fortunatamente di rado vivo, in ospedale.<br />
Parlando da Uomo Della Strada:<br />
perchè tantissimi tuoi colleghi hanno perso decisamente l&#8217;amore per ciò che fanno?<br />
Lo dimostra il loro modo di porsi, di parlarti, di &#8220;atteggiarsi&#8221;, nel non dire o far finta di fare, nella loro totale indifferenza di fronte a te che passi le notti insonni attendendo un esito che loro sanno dopo poco ma che ti comunicano solo dopo giorni a fronte di insistenze, di appuntamenti fissati con il primario del reparto disdetti 2 ore DOPO l&#8217;orario dell&#8217;appuntamento, appuntamento per il quale hai preso ore di permesso dal lavoro&#8230;.</p>
<p>Aahh se ne ho di cose da raccontare&#8230;..<br />
Ma queste sono altre storie, altre realtà vissute&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lite di Gaddo</title>
		<link>http://www.unradiologo.net/94#comment-15</link>
		<dc:creator>Gaddo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 05:45:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unradiologo.net/?p=94#comment-15</guid>
		<description>Adesso si che siamo andati fuori tema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso si che siamo andati fuori tema.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
