E ora che abbiamo capito che siamo soltanto richieste di aiuto

Ormai siete abituati al mio regalo di Natale, e sapete che ogni anno non posso esimermi dal produrre saggistica da due soldi (vedi omonima categoria) e condividerla con voi.

Questa volta non racconto storie d’amore e morte, non parlo di viaggi o di supereroi. Questa volta si tratta di un’analisi, vi avviso che è molto lunga e tortuosa, sullo stato pietoso del nostro servizio sanitario nazionale. Nasce dall’esperienza personale dell’ultimo anno e mezzo, dalla quale riemergo a pezzi ma ancora vivo, e dalle riflessioni che ho fatto quando le cose sembravano veramente disperate. Non che adesso non lo siano, intendiamoci, ma almeno l’orizzonte è più chiaro.

Se volete leggerla, armatevi di tempo e pazienza e cliccate qui. Se avete problemi di ansia, o problemi con il sottoscritto, fate pure a meno: è un periodo felice in cui mi sento particolarmente, come dire, un tantinello reattivo. Pertanto, non rispondo pienamente delle mie reazioni.

Buona lettura. Gli auguri magari ce li facciamo più avanti.


La canzone della clip è “Scomparire”, tratta dall’album “Solopiano” del 2017. Album meraviglioso, da ascoltare tutto ripetutamente e somministrare due volte al giorno ai cantanti da talent, anche quelli che hanno fatto successo.

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