ECR 2013 #2

Mi rimangio parte di quanto ho detto: ho assistito a una lezione molto didattica sul radiogramma standard del torace, tenuta da un signor radiologo tedesco, e ad altre due di famosi radiologi H&N, che riflettono esattamente quello che io mi aspetto dalla situazione. Sarebbe a dire: gente con i contromaroni che non mi recita a memoria la pappardella ma mi mostra con i dati di fatto cosa sa fare. Le cose che questa gente sa fare, per inciso, sa farle perché le fa ogni giorno: anche questo è importante, io non pretendo caterve di informazioni generiche ma solo di conoscere metodi di analisi diversi dal mio. Perché, in fondo, è l’unico modo per imparare qualcosa di nuovo.

E poi ho conosciuto Alessandro, che sento regolarmente da quando era studentello imberbe e adesso è alle soglie dell’ingresso in specialità. Se voi sapeste quanto mi rigenera l’entusiasmo di questi ragazzi, quanto mi rimette al mondo dopo lunghi periodi lavorativi in ospedali schizofrenici e ormai campo di battaglia di politici alle prese con nevrosi ossessive da perdita imminente di poltrona. Spero con tutto il cuore che la situazione di merda in cui ci stiamo muovendo in questo periodo, se mi scusate il cattivo francese, non riesca a corromperli. Spero che Alessandro conservi intatto il suo entusiasmo e sappia comunicarlo a chi lavorerà con lui. E parallelamente spero che la cattiva politica decida che è ora, se non finalmente di sostenerla come sarebbe opportuno, almeno di non perseguitare più la nostra sanità con la pervicacia cieca e sconsiderata degli ultimi anni.

2 Responses to “ECR 2013 #2”

  1. mollybloom82 ha detto:

    L’attesa, specie se fervida, a volte viene premiata 😉

  2. Gaddo ha detto:

    Anche se chi vive sperando sappiamo poi come muore.

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