Giallo situazionale (un post di Matteo)

Come tutti sanno, quando un Paziente accede in un pronto soccorso o viene trasportato in ambulanza gli viene assegnato un codice colore che rappresenta in sintesi il suo stato di gravità clinica e conseguentemente viene assegnata una priorità di accesso alle cure.

Codice rosso: molto critico, pericolo di vita, priorità massima, accesso immediato alle cure.
Codice giallo
: mediamente critico, presenza di rischio evolutivo, possibile pericolo di vita.
C
odice verde: poco critico, assenza di rischi evolutivi, prestazioni differibili.
Codice bianco
: non critico, pazienti non urgenti.

Il sistema non è scevro da interpretazioni ma nessuno pretende la perfezione assoluta nel classificare in breve tempo un qualcosa di molto complesso come un fenomeno biologico quale è la gravità di una condizione clinica. In altri paesi si utilizzano codici diversi per esempio nel Canton Ticino si utilizza il Codice NACA da 0 a 7, dove Zero indica “non grave” che corrisponde al nostro bianco, fino al Sette cioè utente deceduto.

Si tratta di una classificazione necessaria perché il Medico impegnato in pronto soccorso non deve visitare i Pazienti in ordine di arrivo come farebbe il Medico di Famiglia, ma in base alla gravità della situazione: non vorremmo mai che il Piessista di turno si faccia sfuggire un infarto del miocardio perché si è dilungato nell’ascoltare la sciura Maria che viaggia a una media di 67 accessi al PS all’anno sempre per via dei suoi soliti problemini di insonnia che “vanno e vengono” o perché magari non va d’accordo con la nuora o forse perché non ha ancora trovato il giusto dosaggio per l’ansiolitico prima di coricarsi o forse solo per farsi una bella chiacchierata col Dottorino che tanto Le piace.

Dopo il Triage iniziale, anche gli esami diagnostici che si rendono necessari seguono questa scala colorimetrica per cui anche il Radiologo impegnato in pronto soccorso viene interpellato e riceve delle richieste d’esame in base ad un codice colore analogo a quello d’ingresso, per cui potremmo tradurre:

Esame richiesto in Codice rosso: Radiologo fai immediatamente questo esame.

Esame richiesto in codice giallo: Radiologo ti devi attivare con una certa urgenza, ma al momento non c’è pericolo di vita.

Esame richiesto in Codice verde: Radiologo fa con calma, ma considera che è un esame di pronto soccorso. Quindi sbrigati lo stesso.

Esame richiesto in Codice bianco: Radiologo fai con calma, ma fammelo in mattinata questo benedetto esame.

Giusto o sbagliato che sia questo sistema per noi Radiologi è molto importante dal momento che non sempre possiamo valutare lo stato clinico dei Pazienti e ci dobbiamo fidare per forza dell’opinione di chi ci chiede l’esame. E’ brutto essere costretti a doversi “fidare” di qualcuno sul lavoro – per me che sono choosy, è una vera tortura! – ma d’altra parte il nostro mestiere consiste nel mettere insieme gli elementi clinici che ci vengono riportati cioè anamnesi, sintomi, esami di laboratorio ecc. con le immagini per poi produrre una sintesi, cioè il referto.

Ci si aspetta che la sensibilità clinica del Triagista e del Medico richiedente sia sufficientemente affinata ma… non sempre è così e non avete idea di quanto questo piccolo dettaglio possa condizionare la collaborazione professionale tra Medico di PS e Radiologo!

Poi nel nostro Paese – come sempre accade- fatta la legge, trovato l’inganno. Ed ecco apparire magicamente una nuova entità, un nuovo modo di classificare, un nuovo indicatore clinico, un nuovo modo per esprimere il Rating di gravità di un Paziente. Signore e Signori vi presento il… Codice Giallo “situazionale”.

Volete sapere che cos’è?

È un Paziente che non ha una situazione clinica particolarmente grave ma è molto carico di ansia e di aspettativa nei confronti della struttura ospedaliera magari per precedenti esperienze; spesso viene accompagnato da parenti altrettanto ansiogeni e piuttosto nervosetti e pretendono una valutazione immediata fregandosene del fatto che ci sia tanta gente in attesa prima di loro, per cui sono disposti a fare casino al punto da recare nocumento a tutti i presenti. In pratica è un codice verde che però rompe parecchio i coglioni al prossimo e il povero triagista si trova costretto ad assegnare – suo malgrado – un codice di priorità superiore… e il gioco è fatto.

Per cui cari Pazienti se per caso capitate in un pronto soccorso particolarmente affollato e non avete un problema clinico particolarmente grave ma non volete trascorrere il pomeriggio in sala d’attesa , fate un bel po’ di casino e portatevi dietro un po’ di parenti agguerriti che fanno altrettanto casino , mettete pressione psicologica al triagista e vedrete che otterrete il vostro bel codice Giallo Situazionale.
Sarete visitati – ecografati – taccati in tempi rapidi e altrettanto rapidamente verrete spediti fuori dalla porta del PS.

Grazie e arrivederci.

 (Matteo)

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.