Guida minima per la sopravvivenza dello specializzando in Radiologia – seconda edizione (2020)

Lo sapete tutti, la Guida Minima per la sopravvivenza dello specializzando in Radiologia mi ha dato un mucchio di soddisfazioni e, già che c’era, anche di inattese opportunità lavorative. Ma ormai era vecchia di dieci anni, più o meno.

In questi dieci anni sono cambiate un mucchio di cose, fuori e dentro di me, al punto che a inizio 2018 mi venne l’uzzolo di riprenderla in mano e darle una spolverata. Purtroppo, all’epoca, alcuni eventi lavorativi non molto edificanti mi fecero perdere la voglia e il tempo di metterci mano: ma le cose cambiano, per fortuna, ritornano tempi migliori e con essi il desiderio di terminare i progetti sospesi a forza.

Alcuni di quegli eventi sono narrati nella nuova edizione ma, credetemi, non sono la parte più importante. Ho aggiornato allo stato dell’arte alcuni punti critici, come le strategie di richiesta della tesi di laurea o di ingresso nella Scuola di specialità, e ampliato alcuni paragrafi sui ferri del mestiere di radiologo. Ma, soprattutto, ho rivisto tutta la parte del dopo-specialità, che al momento mi sembra la più importante per uno specializzando perché è proprio quella durante la quale è facile sbattere il muso contro spigoli piuttosto acuti (salvo poi pentirsene, se si è dotati di sufficiente onestà intellettuale, ma questo è un altro discorso).

Spero che abbiate voglia di leggerla come è stato per la prima edizione: il mio webmaster mi dice che è stata scaricata più di quindicimila volte, dal 2011 a tutt’oggi. Il che mi sembra un buon numero, davvero.

Per scaricare la seconda edizione, dunque, cliccate qui. E buona lettura.

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