Il congresso

Ho organizzato un congresso.

Sono pronto, carico. È un congresso al quale tengo molto: ho preparato con cura il programma, scelto e invitato gli oratori tra cui il Professore, cioè il più grosso nome italiano del settore, stabilite le portate del buffet.

La sala è gremita all’inverosimile: ci saranno duecento persone sedute, altre in piedi, e tutte attendono l’inizio dei lavori. Raccolgo sorrisi dai presenti, complimenti sbracati dagli informatori convenuti. Pure il mio primario è contento, e il direttore sanitario apre le danze con un discorso breve e illuminato.

Da quel momento, senza alcun motivo, va tutto a rotoli. I relatori sono in ritardo, quelli arrivati si producono in relazioni pietose. Parlo anche io, ed è un disastro: balbetto, non trovo il bandolo del discorso e persino il Professore infierisce con domande spietate a cui, davanti a tutti, non so dare risposta.

Poi, per continuare in bellezza, il buffet non è pronto, tutti gli orari saltano, la segreteria organizzativa è nel panico e io pure. Gli astanti rumoreggiano. La situazione mi è sfuggita di mano completamente e non so come riprenderla.

A questo punto, per fortuna, mi sveglio. Apro gli occhi, faccio calmare la tachicardia, ripenso per un attimo alla sensazione di panico dell’incubo appena finito. Sono le sette meno un quarto, devo alzarmi e andare al lavoro.

Certe volte vorrei poter sognare l’esame di maturità, come fanno tutti.

6 Responses to “Il congresso”

  1. Peppone ha detto:

    Ero certo che fosse un semplice sogno dal punto in cui hai scritto
    che i relatori arrivati si producevano in “relazioni pietose”…quando hai scritto che balbettavi e non conoscevi la risposta del professore ho sorriso, perchè ho avuto la prova del 9 che non era cosa possibile 😀

    Ma per me è facile, ho già partecipato ad un tuo congresso, quindi so come funziona in realtà 😀

    Un abbraccio 😉

  2. Gaddo ha detto:

    La tua gentilezza è persino imbarazzante. 🙂

    • Peppone ha detto:

      Non è gentilezza, lo penso davvero.
      Ti assicuro che è il tuo corso sulla laringe ha completamente cambiato il mio modo di studiare e refertare la laringe (specie in TC).

      Purtroppo è stato “solo” un corso, molto poco per colmare le mie enormi lacune, ma davvero tanto per stimolarmi ed aprirmi gli occhi.
      Non sai quanto invidio gli specializzandi che frequentano il vostro reparto…anche perchè penso che se avessi potuto formarmi con te ed il tuo primario (anche lui secondo me…mostruoso…) sarei stato felicissimo !

      Avrei voluto partecipare ad altri corsi da te organizzati, sia per la laringe che per il torace, ma al momento impegni lavorativi e familiari mi rendono un pò difficile organizzarmi…ma dovrò rifarmi ! (Anche se, diciamocelo, per chi vien da fuori Veneto e Trentino, Rovereto è un pò il Tibet, caspita !).

      Ma ci rivedremo, di sicuro ! 😉

      Ps. ma organizzare qualcosina giù ? No eh ? 😉

  3. giancarlo ha detto:

    Gaddoooo??? Non la senti una vocina che dice quanto di buono hai seminato in quel posto che stavi per lasciareeeeee???

  4. Gaddo ha detto:

    @ peppone

    Niente, continui a mettermi in imbarazzo. Accidenti a te! 🙂
    E comunque si, anche il mio primario ha del mostruoso: credo che, me escluso, gli specializzandi che frequentano il mio reparto siano davvero molto fortunati.
    Quanto al resto, semplice: organizza tu, fai un programma e dirama gli inviti. Io ti porto i relatori che vuoi.

  5. Gaddo ha detto:

    @ giancarlo

    La semina non dipende solo dal posto. E’ una questione di istinto. E come diceva Gaber: c’è chi ce l’ha e c’è chi non ce l’ha. 🙂

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