Il segreto della felicità

Entra in sala ecografica un signore anziano, ottantacinquenne, in forma invidiabile. Chiacchieriamo un po’ prima e durante l’esame, io realizzo quanti anni abbia e gli chiedo, candidamente: Mi spiega qual’è il suo segreto?

Lui mi guarda, sorride sornione, e attacca: Glielo spiego io.

Io: Sono tutt’orecchi.

Lui: Primo segreto, tanto movimento. Vado ancora in bicicletta, e poi anche a caccia. Ci vado con i miei allievi, adesso hanno sessanta, sessantacinque anni.

Io: Allievi?

Lui: Si, i miei alunni delle elementari. Ero un maestro, io, sa? E non sa quanto mi è piaciuto quel mestiere, l’ho fatto fino all’ultimo giorno con una gioia incredibile.

Io: Secondo segreto.

Lui. Già. E poi il terzo.

Io: …

Lui: Ho sempre mangiato tutto, ma con moderazione. E ho bevuto con molta moderazione, il che da queste parti, come sa, è insolito.

Io: Lo so, lo so.

Lui: E poi il quarto segreto, il più importante di tutti.

Io: …

Lui: Mia moglie, ho sempre fatto l’amore solo con lei. Sono un amante casalingo. Non dico che non si debba guardare una bella donna che passa per strada, perché la guardo, ci mancherebbe.

Io: Ci mancherebbe.

Lui: Ma mia moglie è un’altra cosa, io sono stato fortunato perché ho incontrato quella giusta e tra poco sono cinquanta anni che stiamo insieme.

Io: Cinquanta? E’ una cifra che fa venire le vertigini.

Lui: C’è solo una cosa che mi è mancata, i nipotini. Ma non si può volere tutto dalla vita, vero?

Beh, ho pensato al termine dell’esame, dopo averlo salutato, io non lo so se è giusto volere tutto dalla vita e poi ottenerlo. Ma, ad avere il tempo, provarci fino allo sfinimento si.

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