In politica

Berlusconi un bel giorno, si fa per dire, scese in politica. Un altro bel giorno, si fa per dire, Monti salì in politica.

A me ogni tanto viene chiesto, con tono polemico: Ma tu cosa fai per cambiare le cose?

Io? Io lavoro. Faccio il mio lavoro quotidiano, senza risparmiarmi, nel migliore dei modi di cui sono capace. Non evado le tasse, inoltre: e sono al di sopra di ogni sospetto perché non potrei farlo nemmeno se lo volessi. Poi dedico il poco tempo libero ai miei bambini: cerco di renderli sereni, di mostrargli un esempio quotidiano di vita onesto e positivo. Cerco di dimostrargli che ci si può piegare fino a un certo punto, perché prima o poi ci si spezza e questo non va bene.

Ecco perché non accetto più quella domanda polemica. Io non salirò in politica, nè ci scenderò mai. Io in politica già ci sono, ogni giorno, insieme a milioni di persone che lavorano e tengono duro, senza scendere a compromessi, consci di come continuano ad andare le cose nonostante i tempi di crisi. Finchè non ci si accorgerà che è troppo tardi per cambiare strada: ma il mondo è pieno di posti in cui un medico può lavorare.

E magari sarà anche meglio di adesso.

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