Io credo che l’amore non è quel che abbiamo ma quello che ci manca

E’ vero: il titolo della canzone di Mario Venuti dice la verità, e che l’amore non è quel che abbiamo ma quello che ci manca.

L’ho pensato pochi giorni fa, ricevendo gli auguri di Pasqua dalla moglie di un mio paziente, ora defunto, che ormai era diventato un amico: ogni volta ricevo il messaggio dal numero di cellulare di lui e ogni volta, giuro, mi viene un colpo. Questa volta erano auguri di buona Pasqua: la signora era passata nel mio vecchio reparto, ovviamente senza più trovarmi, con un piccolo ricordo del marito da lasciarmi.

E io ho pensato che deve essere davvero bello, davvero stupendo essere amati così tanto da spingere le persone, dopo la tua morte, a riversare anche su perfetti sconosciuti l’amore che hanno provato per te. C’è da qualche parte, per pochi fortunati, una sorgente di sentimento che non si esaurisce e che, anzi, sembra aumentare la propria portata giorno dopo giorno; anche se un destino crudele, o forse solo giusto, li ha precocemente separati dall’oggetto del loro amore.

E’ bello pensare che nell’universo esista una sorta di legge di compensazione: la quale per ogni storia finita male fa in modo che un’altra, più degna, duri per sempre. Ed è indispensabile convincersi che bisogna restare aperti, aperti e con tutti i sensi all’erta: come canta il poeta, in questo caso specifico, bisogna essere ancora capaci di muovere il cielo e la terra per amore.

Ancora, e sempre, e comunque: perché cinismo e disillusione, mi spiace, non possono abitare qui.

La canzone della clip è Quello che ci manca, di Mario Venuti, dall’album L’ultimo romantico (2012). Mario Venuti è un altro cantautore italiano che avrebbe meritato molta, molta, molta più fortuna: raffinato, profondo, e usa sonorità molto particolari. Quello che ci manca, in particolare modo, è cantata con parole che in questo periodo felice sento di poter usare anche io: ascoltatela insieme a me, allora, e buona notte.

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