Non si ė da soli a dirlo

Non siamo i soli, in questo blog (uso il plurale non per megalomania ma perché concetti analoghi sono stati espressi anche dai più stretti collaboratori del blog stesso: Matteo, Giancarlo, Antonio), a parlare di quanto è possibile leggere qui.

Si tratta di una “lettera al direttore” scritta da Stefano Canitano, collega radiologo romano (di adozione, mi dicono) e segretario regionale dell’SNR al quotidianosanita.it. Le riflessioni che leggerete sono comuni a quelle di chiunque mastichi un po’ di medicina gestionale e rifletta onestamente sullo stato delle cose, e specie se di mestiere fa il medico ospedaliero: non starò a chiosarle, perché ne abbiamo già parlato tante volte nel blog e Stefano nella sua lettera è molto più chiaro e circostanziato di come potrei esserlo io.

Mi limito, per usare un termine protogiornalistico, a un accorato appello alle istituzioni: le scelte scellerate che si stanno compiendo in sanità, ispirate nel migliore dei casi da opportunismo elettorale e nel peggiore da puro spirito demagogico, e che risultano trasversali ai presunti orientamenti politici odierni perché vengono da destra, da sinistra e dal centro senza nessun genere di distinguo, devasteranno quello che resta di una delle migliori sanità mondiali (come è possibile leggere qui, con buona pace di chi ha avuto problemi personali con il mondo sanitario) e lasceranno in eredità ai nostri figli e nipoti macerie pubbliche e cattedrali private.

Cari politici, fate i vostri conti: forse è meglio non essere rieletti per scelte coraggiose e lungimiranti, che esserlo per le carognate che si continua a perpetrare in ambito sanitario. Fate i vostri conti e, soprattutto, passatevi una mano sulla coscienza.

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