Quale che sia il vostro lavoro

Mi trovo davanti a una radiografia del torace, proprio in questo momento. Lo schermo è acceso, appena ripulito dalle incaute ditate dei colleghi chirurghi. Cuore, aorta, vasi polmonari: c’è proprio tutto quello che deve esserci. Tutto è al posto giusto. C’è simmetria nell’aria.

Come dal primo giorno in cui sono entrato in un reparto di Radiologia, non posso non restare incantato di fronte alla bellezza estrema di ciò che i miei occhi vedono: è un miracolo vero, un privilegio incredibile quello di poter guardare dentro il corpo delle persone senza dover colpo ferire. Un miracolo ancor più grande è il riuscire a capirci qualcosa, in questo delirio di ombre, l’evidenza inoppugnabile che le forme e le sfumature di grigio per me sono diventate consuetudini dolci e quotidiane.

Io non so cosa facciate voi per vivere, se il vostro lavoro è quello che avete sempre desiderato o se vi state accontentando di un surrogato del vostro sogno giusto per tirare avanti. Ma non importa: qualunque esso sia, il vostro mestiere, spero di cuore che vi riempia gli occhi di meraviglia. Come capita adesso a me.

3 Responses to “Quale che sia il vostro lavoro”

  1. Renghen ha detto:

    È il segreto di un matrimonio ben riuscito: scegliere bene, ed essere sempre così innamorati da superare i momenti brutti. Io, come te, credo di aver scelto bene, e più che lo faccio, più che lo amo, questo lavoro.

  2. Gaddo ha detto:

    Ancora una volta: amen.

  3. pendolante ha detto:

    Uomo fortunato. Del resto sono d’accordo con Renghen e mi sento altrettanto fortunata. Quasi sempre 🙂

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