Quando sarò morto (un post di Johnny)

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Quando arrivo ai Santi, tutti gli anni, immancabilmente, penso alla mia morte, a come sarà, a quando arriverà, in quale ora del giorno o della notte, se di martedi o venerdì, di quale mese o quale anno. La morte è una certezza e ha già incontrato troppi amici, tanti dei miei pazienti. Arriverà anche da me, chissà con quale faccia, chissa da quale vento spinta, nel crepuscolo di una dolce serata, verrà a troncare il dolore di vivere. Se potessi scegliere vorrei infilarmi nel bosco col cane e addormentarmi con lui nella notte, perché è brutto morire soli.

 

(Johnny)

 

Grazie per quello che hai scritto. È la cosa più bella che leggo da mesi.

4 Responses to “Quando sarò morto (un post di Johnny)”

  1. plus1gmt ha detto:

    poesia pura. davvero toccante

  2. murialdog ha detto:

    Grazie a tutti, ragazzi!
    Anche il radiologo invecchiando s’intenerisce.
    Noi “moderni” immaginiamo il passato dietro di noi ed il futuro davanti a noi, ma più di duemila anni fa già i greci pensavano che nel tempo si camminasse al contrario con lo sguardo rivolto al passato ed il futuro dietro le spalle, invisibile e inaccessibile. Ma camminando come i gamberi prima o poi si cade…
    Ciao! Un abbraccio!

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