Radiologo Notturno (un post di Matteo)

untitledPer € 100 all’ora lorde, momentaneamente, il Radiologo Notturno presta la sua opera in aggiunta a quella che già presta (o almeno dovrebbe) durante le sue ore diurne. Al netto di tutte le tasse si arriva si e no a 50 € in busta, che a loro volta vengono compresse inevitabilmente al rifornimento di pompa benzina utilizzata per recarsi al lavoro e al momento dell’acquisto di beni e servizi (IVA 22%) molti dei quali (libri corsi-congressi, auto di proprietà, cellulare, caffè ecc.) utilizzati per giungere degnamente al timbro in ore serali: cosa rimane di queste sporche 100€ ?

Ti farò un’altra previsione: ben presto , dal 2014 queste € 100 lorde si trasformeranno magicamente in € 60 lorde: che al netto di IVA 22%, IRPEF, IMU, TARSU ,TARES, TIRSE ed eventuali accise su benzina (per i viaggiatori) e su fumo/alcool (per i viziosi) quanto diventeranno? 20 euro? 10 euro? Cinque euro?

Non per parlare di fatti miei personali, ma io pago € 20 nette/ora (sull’unghia) la donna delle pulizie e comincio ad avere un po’ invidia per la sua professione: metti che lavori 4 ore la mattina e basta, di euro se ne porta a casa 80 al giorno e ha TUTTI i pomeriggi e le sere libere. 80 x 5 giorni fanno 400€/settimana quindi 1600/mese lavorando mezza giornata. Se si impegna e fa qualche extra arriva tranquillamente al dignitosissimo 2000€/mese , ma la cosa che mi fa più invidia è che tutto questo avviene senza nessuna Reperibilità o Guardia notturna, Sabato libero e Domenica dedicata al Signore Misericordioso con tanto di Lettura in Chiesa, Vecchio e Nuovo Testamento.

Oltretutto io sono anche un datore di lavoro generoso e certe volte Le faccio pure il regalino al compleanno e a Natale. Aggiungamoci che nei mesi estivi, a Natale e Pasqua, non deve litigare con i colleghi per i giorni di ferie e sopra di lei non incombe nessuna mastodontica Amministrazione a cui rendere conto. Insomma con la nascita del Radiologo Notturno mi chiedo se sia valsa veramente la pena di studiare 5 + 6 + 5 anni e farmi un mazzo così, con tanti sacrifici di mamma e papà, per poi dopo vedermi pagato – de facto – meno della donna delle pulizie che possiede licenza elementare e mocio Vileda.

(Matteo)

25 Responses to “Radiologo Notturno (un post di Matteo)”

  1. marcaurelioiii ha detto:

    cosa c’entra IMU, TARSU ,TARES, TIRSE che sono tasse su beni e sui servizi,con il passaggio da stipendio lordo a stipendio netto in cui c’entrano solo le tasse sui redditi (irpef)? quelle tasse le paghi lo stesso sia se prendi 100 euro in più sia se non le prendi.

    Inoltre, sta storia che guadagnate poco veramente fa ridere, guadagnate dai 70 mila ai 100 mila euro lordi anno, siete tutti dirigenti, ma cosa volete di più in ITALIA dalla vita? (se fossimo all’estero il discorso sarebbe diverso)
    attualmente gli specializzandi vengono retribuiti con 1700 euro netti (nessun neolaureato in nessun’altra disciplina al primo lavoro prende quello stipendio, ma se gli va bene e dico se gli va bene prende 1200 euro).
    Voi con una laurea (difficile quanto vuoi ma non tanto più difficile di altre facoltà toste come ingegneria, biologia (con magari anche scuola di specializzazione post laurea) o qualche altra) avete il posto da dirigente in modo automatico nella asl. I laureati sono tutti dirigenti, già questo vi dovrebbe far essere felici sempre. ma lo sapete quanta probabilità ha un altro laureato in altre discipline toste di diventare dirigente sia nel pubblico che nel privato?

    il tuo calcolo dello stipendio della domestica confonde lordo con netto.

    Se gli stai dando 20 euro nette, ti sta solando alla grande. La signora delle pulizia non prende mai più di 10 euro netti.
    Quindi immagino che quei 20 euro siano lordi.
    Se quei 20 euro sono lordi, alla fine della fiera, non si porta a casa 2000 euro (sempre che trovi altri cucchi che sono disposti a pagare 20 euro/ora una signora delle pulizie) ma sono 1400 euro per lo stesso motivo per cui facevi i calcoli da lordo a netto.

    morale della favola stai confrontando mele con pere.

    ultima cosa se un medico preferisce fare il maggiordomo che il medico, visto che dice che è meglio fare il maggiordomo, può sempre levarsi il camice e iniziare a fare il maggiordomo, (il contrario non è così facile).

    se invece quelle cifre erano nette, a parte che ribadisco che sei un pò cucco a pagare 20 euro un lavoro che potresti pagare 10 euro, la signora si farà pure 2 mila euro al mese (ammesso che trova latri cucci), ma non avrà pensione (o meglio avrà una pension sociale da fame mentre tu avrai una degna pensione), non ha malattie, non ha maternità, in pratica non ha niente di niente.

    Un dirigente che si lamente che guadagna meno di una signora delle pulizie, nun si pò sent (non si può sentire).

    PS: ho sentito sempre i medici lamentarsi dei propri stipendi, vi assicuro che da fuori è triste sentirlo perchè sembra che vi interessi solo quello, mentre fate la professione più bella al mondo, visto che avete il potere di curare le persone e regalare sorrisi.
    ci sono tante altre professioni che guadagnano meno di voi, fanno turni lo stesso e non si lamentano così.
    Che poi uno in sede di contrattazione del contratto lavorativo cerchi di avere di più è ovvio, ma lamentarsi in pubblico così, come se veramente fosse migliore fare lo sguattero piuttosto che il medico, è triste da sentire.
    Io per uno stipendio da 70 mila euro a 100 mila euro lordi annui, farei carte false. Io ho una laurea tosta e quello stipendio non solo me lo sogno ma non avrò mai un posto da dirigente nè nel pubblico, nè nel privato.

    ricordatevi sempre che fate il lavoro più bello del mondo e che siete in italia dove gli stipendi medi sono bassisimi e comunque giustamente (non per tutti, perchè certi medici si meriterebbero stipendio da sguattero) avete uno stipendio molto ma molto al di sopra della media.

  2. gianni ha detto:

    Quoto completamente MarcoAurelio: molti miei colleghi dimenticano di fare il mestiere più bello del mondo, dove basta fare il minimo del proprio dovere con una minima dose di coscienza per essere sicuri di aver fatto del bene a qualcuno. Purtroppo si perdono in discussioni che io trovo “fastidiose” sullo stipendio, sulle guardie e sui festivi: questo era il lavoro quando hanno scelto di fare la facoltà di Medicina, ed è cambiato poco negli ultimi 50 anni, a parte uno stipendio che scende ma sempre meno di quello di tanti altri laureati nel pubblico impiego. Hai ragione MarcoAurelio, nessuno li trattiene: la porta in uscita è sempre aperta, ma chissà perchè pochissimi lo fanno…. si lamentano si lamentano, ma alla fine fanno questo mestiere: i casi sono due, o perchè hanno paura di fare qualcos’altro o perchè questo mestiere gli piace. Allora se gli piace, se lo godano, e non avvelenino il loro quotidiano con certi discorsi.

  3. giancarlo ha detto:

    Io invece quoto completamente Matteo. Non ho mai affermato e mai lo farò che le nostre retribuzioni siano magre, in rapporto alla media nazionale. Anche se poi il confronto con come vengono trattati sia economicamente sia dal punto di vista di tutele i medici europei viene spontaneo. Ma affermo categoricamente che mi accontenterei della metà secca dei miei emolumenti se non dovessi spendere cifre che anche il tribuno della plebe qui sopra riterrebbe esagerate per assicurazione, previdenza enpam ( che non serve a niente), mantenimento di un ente inutile come l’ordine dei medici e per avvicinarsi solo ai 50 punti di aggiornamento professionale. Cosa, quest’ultima, che ci dobbiamo pagare noi, se per caso non lo sapesse il sempre connesso alla tele che pontifica e non accetta il contraddittorio. Ripeto, se rinasco, farò il magistrato, almeno sarò sicuro di avere sempre il culo parato da cazzate che faccio e che farò sempre carriera grazie a gente che fa cagnara come lui…

  4. giancarlo ha detto:

    Senza contare che la tanto decantata donna delle pulizie di cui sopra o, meglio, l’idraulico che anche l’imperatore romano sentenziante paga in nero, volendo, si possono fare una bella,pensione integrativa che, unita a quella sociale che la prima sicuramente otterrà risultando essa disoccupata, consentiranno una sicura e dignitosa vecchiaia, a fronte di medici che iniziano a lavorare, quando va bene, a 35 anni. Non c’è che dire, proprio una analisi dettagliata degna di report, quella sopra…

    • marcaurelioiii ha detto:

      beh ditemi di tutto, ma non ditemi che non accetto il contradditorio.
      Non capisco come fai a dire questo. Io sono per il contradditorio sempre e comunque.

      Allora dopo aver ringraziato Gianni, rispondo a giancarlo.

      nessuno ha sentenziato sul pagare in nero o meno una persona, anche io li pago in nero.
      ho fatto solo quel calcolo perché 20 euro in nero erano così tanti, che ho ipotizzato che fosse il costo relativo di contributi etc etc.
      Tieni conto che io non guadagno 20 euro lordi ora ma ne guadagno di meno esattamente 16 e qualcosa.
      Quindi ribadisco prima cosa sbaglia lui a pagare 20 euro netti ora a una signora delle pulizie, e che comunque sarebbero tanti anche lordi, visto che io che sono laureato non li guadagno.

      Quindi il paragone è assolutamente sbagliato, forzato e con dati assolutamente fuori norma, quindi il paragone non regge. Ma poi è ovvio che è meglio fare il medico e non il tipo delle pulizie, quindi è alquanto banale.

      Se vuoi confrontare la retribuzione media dei medici italiani con quelli europei, allora bisogna paragonare anche gli insegnanti, anche gli ingegneri e anche tutte le altre professioni. tutte guadagnano di meno. quindi si capisce che il problema non è che i medici guadagnano meno dei colleghi europei, ma che tutti gli italiani guadagnano molto meno dei corrispondenti europei, (gli unici che fanno eccezione sono i politici) quindi il problema non è la professione di medico, ma il problema è il sistema italia.

      Se poi pensi che dire la propria su un argomento sia pontificare, allora non so che dirti, io ho espresso solo un opinione.

      Ultima cosa, se la famosa signora si fa una pensione integrativa, la paga 500 euro al mese, alla fine arriva a 1500 euro al mese e quindi siamo di nuovo punto è d’accapo, conviene più fare il medico. inoltre, se hai un reddito tuo dato dalla pensione integrativa, la pensione sociale non te la danno più, e mi sembra anche giusto, visto che la danno solo a chi non ha un reddito minimo (che con la pensione integrativa invece avresti).
      quindi il tuo paragone è di nuovo sbagliato questa volta per due motivi, sia perché il suo stipendio sarebbe di 1500, sia perché alla fine non avrebbe una grande pensione.

      ovviamente non considerando che fare il medico è sicuramente molto ma molto più bello ed entusiasmante che fare le pulizie (ma questo già l’ho detto).

      una volta parlando con un mio amico specializzando in cardiochirurgia che si lamentava di una cosa secondo me molto più seria dei soldi, e cioè che lui durante le ore di reperibilità, il 90% delle volte lavorava normalmente. Ovviamente ai fini lavorativi compariva solo come reperibile e il giorno dopo non aveva diritto al riposo.
      cmq dopo tutto questo disse: se ritornassi indietro farei dermatologia, li non ci sono emergenze e i dermatologi sono tutti rilassati. ma dopo pochi minuti ci ripensò e disse: in realtà no, avrei fatto lo stesso cardiochirugia, in realtà lo farei anche gratis (nessuno vi chiede di farlo, ovvio) e mentre lo diceva gli brillavano gli occhi, li ho visto la passione che secondo me dovrebbe una costante in ogni medico.
      sono stato contento per lui.

      PS: se vuoi cambiare davvero lavoro, fai il politico, per un medico è facile farlo, ci sono moltissimi medici che l’hanno fatto ed è l’unico lavoro in italia dove si guadagna un pacco di soldi e non si pagano mai le conseguenze.

      dall’impero romano con furore.

      MarcAurelio

      • Gaddo ha detto:

        Bene, mi tocca dire qualcosa anche se il post in questione non è di mio pugno. Io credo che tutto si possa dire di questo blog e del suo legittimo proprietario fuorché che non traspaia la passione, autentica, che provo svolgendo quotidianamente il mio lavoro. E questo a prescindere da turni, guardie, soldi, eccetera. Ho conosciuto Matteo e credo che lui condivida una passione lavorativa altrettanto forte: altrimenti nemmeno si sbatterebbe nel tentativo quotidiano di migliorare la qualità del suo lavoro.
        Ma neanche questo è il punto. Noi italiani siamo mediamente retribuiti meno dei cugini europei, e va bene: sono d’accordo, non è un problema solo dei medici. Guadagniamo un decimo di quanto guadagnavano i nostri colleghi medici trenta o quaranta anni fa, e va bene pure questo: di questi tempi, il nostro imperatore ha ragione a dirlo, è comunque tutto grasso che cola. Nonostante tutto. Avrei qualcosa da dire sul concetto di dirigenza applicato alla sanità italiana, ma non è questo il momento né il luogo per farlo.
        Forse però Matteo voleva dire un’altra cosa (se così non fosse lo prego di smentirmi): io ho l’impressione che il suo rammarico non nasca dai mancati guadagni, perché anche Giancarlo ha ragione, lavoreremmo allo stesso modo pure per metà stipendio, ma dalla scarsa considerazione che si ha in generale dei lavori intellettuali. Dalla tristezza che proviamo quando il nostro lavoro viene svilito da certa cattiva politica, che invece di risolvere problemi non fa che crearne di nuovi. Dallo sconforto che ci afferra la gola quando il paziente a cui abbiamo dedicato tempo e fatica ci denuncia, sia che noi abbiamo davvero commesso un errore sia che l’errore, come capita nel 98% dei casi documentati, non sussista.
        Per cui, vi prego, non confondete uno sfogo pubblico con una mancanza di amore e di passione per il proprio lavoro. Quando il caldaista mi chiede 150€ per un’ora di lavoro anche io penso con rammarico che in Veneto un’ora di lavoro medico ne vale 60: credo sia un pensiero egoista ma legittimo, che tuttavia dura un attimo e non incide minimamente sul mio impegno e sulla mia passione lavorativa.
        Più dei soldi, ripeto, a volte basterebbero un sorriso e un grazie: ma in questo paese, lo sapete, purtroppo non si usa più. Si fa molto prima a giudicare e condannare, e questo non va bene.

  5. gianni ha detto:

    Riquoto completamente MarcoAurelio, aggiungendo una postilla, a discolpa dei Radiologi, mestiere di cui ne faccio indegnamente parte. A differenza del tuo amico cardiochirurgo purtroppo quella scintilla negli occhi noi l’abbiamo meno, e non perché ci piaccia di meno questo lavoro, ma perché l’interazione con il Paziente è meno intensa: a fronte dei bellissimi post di Gaddo in cui descrive l’interazione con un paziente particolare, ci sono giornate in cui passi il tempo a leggere immagini in anonimato, una firma in fondo ad una pagina, con la consapevolezza che ciò che stai in quel momento dicendo (“piccola lesione subcentimetrica” ecc. ecc.) sta per avviare un processo che sarà doloroso per il paziente ma che probabilmente gli salverà la vita, ma di questo il paziente non ti ringrazierà mai, perchè lui ringrazierà il chirurgo che lo ha operato. Allora la motivazione la devi trovare dentro e non nel sorriso o nel grazie del paziente. Ma come accade nell’animo umano, quando le cose non vanno come vorremmo, è più facile lamentarsi di quello che non va che di quello che abbiamo. Ecco che allora la motivazione economica acquista un peso maggiore, ma è solo una ritirata, una bugia detta a fin di bene per compensare un lavoro spesso misconosciuto da chi ne ha più beneficiato. Ma come si dice, una bugia detta cento volte diventa una mezza verità: ecco che alla fine certuni ritengono veramente di essere degli sfigati che fanno un brutto mestiere e prendono 4 soldi. MI spiace per loro. Se poi vogliamo dire che questo tipo di attività notturna a poco serve per ridurre le liste d’attesa, sono completamente d’accordo, ma non è questo l’argomento di questo post. Nei corsi di management ti insegnano che i soldi non sono l’unica motivazione del personale, e l’idea di fare un lavoro inutile, frutto di un atteggiamento demagogico, non riesce ad essere compensato da quei 100 euro lordi che ti danno. Sono sicuro che tanti miei colleghi se avessero la consapevolezza che l’apertura notturna venisse fatta per fare esami veramente importanti, per consentire a gente con il tumore di affrontare un percorso diagnostico-terapeutico più veloce, allora tanti lo farebbero gratis e con il sorriso sulle labbra. Certo che passare un pomeriggio a refertare RM o RX delle ginocchia o della colonna di vecchiette 80enni che alla fine hanno solo un po’ di artrosi, compagna di vita di molte donne, per poi fare la notte esami veramente seri, le palle girano a tutti. Si parli di conguità degli esami, di LEA (livelli essenziali di assistenza): se alla fine è veramente utile e necessario lavorare di notte, lo si fa, ma con una motivazione diversa, dove i soldi saranno meno importanti.

  6. matteo ha detto:

    Sono l’autore del post e vorrei fare alcune precisazioni.

    Qualora non si fosse capito, il post è volutamente provocatorio e un po’ decontestualizzato perché ha subito una pesante censura da parte del Gaddo per motivazioni geopolitiche che non mi sono del tutto chiare. Chiedete a lui..
    Cinque anni fa mi son chiesto quanto sarei stato disposto a pagare per evitare di fare le pulizie di casa in stile “fai-da-te” ed ho pensato ai 20 €; quindi mi sono scelto una bravissima Signora per le pulizie e le ho dato 20 € e le chiavi della mia umile dimora: non mi importava di quanto tempo avrebbe impiegato, ma lei è super-veloce e in un’oretta fa proprio tutto, stira, lava e passa i pavimenti. Non c’è un filo di polvere sul tavolo del mio soggiorno, il lavello e il piano cottura splendono come cristalli Swarovski; non posso certo diminuire la sua paga solo per il fatto che è veloce a fare i mestieri! Quindi sono 20 € netti, lo ripeto per il sig. Marcoaurelio e sono soldi ben spesi mi creda, viene una volta a settimana e basta.
    Mi piace fare il Radiologo e per arrivarci ho frequentato le più prestigiose Università Italiane e continuerò a farlo con passione; ma un conto è fare un mestiere che piace, altro conto è annullarsi e regalare tutta la vita giorno/notte ad una professione sì gratificante, ma che prevede pesanti responsabilità con qualche rischio di denuncia (anche penale) e molti lati negativi se svolta in Ospedale per varie ragioni queli mala-organizzazione e discutibile gestione del personale, fino ad arrivare a turni di lavoro serali e domenicali malpagati per contenere il mai risolto problema delle liste di attesa come avviene in Regione Veneto: scusatemi ma Io preferisco avere anche un po’ di vita “extramoenia”, almeno nel dopocena e nei week end! In risposta al Sig. Marcoaurelio: io non ho mai detto che sia meglio fare il maggiordomo, ma credo che lo stipendio di un Radiologo Ospedaliero debba essere commisurato al suo impegno orario. Io prendo 20,66 € lorde per un servizio di Pronta Disponibilità notturna di oltre 14 ore consecutive: una cifra talmente bassa che ho deciso di non farmela neppure pagare e quindi capite perchè faccio paragoni con la mia Sig.ra delle pulizie. Vero è che – in generale – i dati dicono che gli stipendi dei medici ospedalieri italiani sono grossomodo allineati, a parte le eccezioni nei paesi più evoluti. Ma siamo in Italy e a questo dato si deve aggiungere l’altissima (vergognosa) tassazione diretta che colpisce il reddito e il crescere tumultuoso della tassazione indiretta, che colpisce tutti ma proprio tutti. Poi ci sono pesanti vincoli alla libertà di esercitare la professione per via del sostanziale monopolio statale sulla Sanità. Non mi dilungo sull’eterno precariato dei giovani medici e sul contratto fermo da anni per cui un medico neoassunto prende come me che ci lavoro da oltre 8 anni.
    Il titolo di Dirigente Medico non corrisponde esattamente a quello di un dirigente d’Azienda come comunemente inteso ma è solo per ragioni di responsabilità: i veri dirigenti di un ospedale sono quelli dell’Amministrazione che altri non sono che prodotti derivati della Politica, e qui si esauriva gran parte del senso del post.
    In merito ai vari suggerimenti del Sig. Marcoaurelio di togliere il camice e fare altro, ho già provveduto in parte: alcuni anni fa ho affiancato al lavoro di Radiologo una mia seconda attività (che non ha nulla a che fare con la prima) che mi consente di aggiungere qualcosina al mio già completo benessere.

    P.S. @marcoaurelio: hai parlato di 100.000 € all’anno? Io sono ben lontano, purtroppo

  7. giancarlo ha detto:

    In merito alla carenza di contraddittorio, vorrei ricordare al sig. Marcaurelio che in un suo precedente post faceva pesanti considerazioni sulla categoria medica circa la legittimità o meno di potersi stendere su un letto mezzora durante un turno di guardia, offensive direi ed alle giuste recriminazioni di alcuni, me compreso, il signore brillava per la sua assenza, quando una risposta sarebbe stata gradita, anche e solo per giustificare che a volte cervello e tastiera potessero essere scollegati.
    In secundis, la prego di risparmiarmi pistolotti su passione nel fare il proprio lavoro. Se ha modo e tempo di leggere alcuni dei miei interventi precedenti, io ritengo il mio il migliore lavoro del mondo e lo farei, ripeto, a paga dimezzata, a fronte di una reale tutela professionale e di gabelle varie che, se non lo dimezzano realmente, ci vanno molto vicino. Quindi, non si preoccupi, c’è gente fra noi che ama il proprio lavoro, pensi lei ad amare il suo, anche se ho dei dubbi, perchè di solito chi va in casa di altri a criticare, non gli piace la propria.
    Terzo, come avrà capito, di questioni economiche posso essere poco esperto, eppure continuo a non capire come il mio idraulico con poco più della terza media abbia una villa con giardino, mentre io sto in un confortevole e dignitosissimo appartamento in condominio, pur essendo mia moglie medico ospedaliero. Forse sta nel fatto che un medico comincia a vedere qualche soldo stabile quando ha 33-35 anni, io che sono stato fortunato, fino a ventisette prendevo la paghetta da papa’…
    Quanto al lavoro di politico, mi creda, nella prossima vita preferirò fare il magistrato, dato che quando sento scemenze non posseggo il necessario aplomb e senso della mediazione…

  8. gianni ha detto:

    Scusate, io non frequento spesso questo blog, quindi forse non dispongo di tutte le informazioni necessarie per giudicare. Però una cosa vorrei dire a Giancarlo: non arrabbiarti così, perché trasmetti la sensazione che in ogni caso vivi male questo mestiere. In genere quando leggo certi discorsi contro i medici, io mi limito a pensare che la gente che parla male di noi spesso non vive in prima persona questo mestiere, sia nella cose più belle che in quelle più brutte. Mi metto a ridere quando ancora qualcuno dice che noi facciamo missione, perché non non facciamo missione, dovremmo lavorare gratis per quello, ma siamo dei professionisti che quotidianamente ci mettono il culo sulla vita dei pazienti: se ci va bene – come succede nella stragrande maggioranza dei casi – noi abbiamo salvato il culo ed il paziente la vita, se ci va male …. Purtroppo l’errore umano è inevitabile e qualche volta ci va male, con le tragiche conseguenze del caso. Ma questo era già scritto prima che noi decidessimo di fare questo mestiere, non lo abbiamo scoperto dopo, e se lo abbiamo scoperto dopo è colpa nostra, perchè l’errore medico esiste da quando esiste la medicina. Certo, oggi con tanti avvocati alla fame che vedono nelle cause per malpractice la possibilità di avere uno stipendio a fine mese, la prassi della denuncia è diventata quotidiana, proprio su spinta degli avvocati. Devo dire che anche noi ci abbiamo messo nel nostro, non negli errori, che secondo me ne facciamo sempre meno, vista l’alta specializzazione cui siamo oramai arrivati, ma nel rapporto con il Paziente: spesso il paziente non denuncia chi lo ha gestito male, ma chi lo ha trattato male, o almeno cosi si è sentito trattato. Certo, la pressione sulla produttività che ci viene imposta dalle Amministrazioni poco tempo lascia ai rapporti umani, ma spesso non ci vuole tanto tempo, basta un sorriso od una battuta veloce mentre congedi il paziente. Invece ci chiudiano nel nostro livore, e pensiamo che basta fare un referto presto e bene per concludere degnamente il nostro mestiere. Invece non è cosi, e se noi ci sforzassimo di essere più empatici verso i pazienti tante cose non succederebbero. Dalle nostre parti si narra di un chirurgo che era una bestia ad operare, e che aveva tanti morti sulla coscienza. Ma non ebbe mai nessuna denuncia, perchè lui teneva loro la mano finchè non erano morti. Fatto vero, estremo, ma che deve farci riflettere.
    Alla fine purtroppo la gente vede quello che vuole vedere o che noi facciamo vedere: allora gli articoli sulla malasanità, gli avvocati avvoltoi, la nostra freddezza hanno gioco facile su un terreno di fragilità psicologica come la malattia.
    Detto questo, bisogna capire che spesso la gente non ha i mezzi per capire le difficoltà di certe decisioni, quindi non ci stupiamo: viviamo in un mondo che non accetta la morte come risultato finale della nostra esistenza (esiste un bellissimo articolo su questo argomento su JAMA di qualche anno fa), e la reazione è spesso oltre misura. Tocca a noi fare capire la difficoltà di questo mestiere, è il nostro compito.
    In quanto agli altri mestieri: io parlavo con il mio idraulico l’altro giorno, persona degnissima, umile e gran lavoratore, che si lamentava che non riesce a trovare giovani disposti a seguirlo in quel degnissimo mestiere, o se li trova hanno pretese assurde: 2500 euro al mese, iniziare il lavoro non prestissimo, ecc ecc. Ecco che ci sono pochi idraulici, e la legge del mercato fa il resto: hai bisogno di un idraulico? Lo paghi, perchè ce ne sono poco. Anche a me da fastidio questo discorso, ma sono leggi a cui è difficile sfuggire. Se ci fossero pochi radiologi, potresti chiedere 300 euro per una ecografia, ma siccome siamo tanti ed alcuni sono affamati, ecco che c’è chi arriva ad accettare di prendere 8 (otto) euro lordi per una ecografia pelvica (credimi che c’è chi lo ha fatto, li conosco). O colleghi che mettono su GROUPON offerte strabilianti di 8 ecografie a 49 euro: fegato, vie biliari, colecisti, milza, pancreas, reni, vescica e prostata (se se maschio) o utero ed ovaia (quindi 9 ecografie) se sei femmina. L’Ordine dei Medici che dovrebbe sanzionare questi comportamenti sta zitto. Allora la colpa è nostra come categoria se alla fine la gente non ha una grande considerazione di noi, ed interpreta un post come quello di Matteo come il lamento di una categoria privilegiata, perchè noi siamo visti cosi. Dobbiamo reagire, e mettere al primo posto la difesa della professionalità, far capire come – nel caso della Radiologia – non sono le macchine a fare l’esame, ma l’uomo, il medico, il radiologo che c’è dietro la macchina. Invece una donna non andrebbe mai da un parrucchiere che non conosce se prima non ha chiesto alle amiche se è bravo, ma va dal primo radiologo che capita purchè l’esame lo faccia il prima possibile. Bisogna ribaltare questa situazione, far capire la fatica che c’è dietro ogni diagnosi, e non stare a discutere sui 100 euro lordi l’ora. Perchè se tutto viene monetizzatp, ci sarà sempre qualcuno disposto a vendere il proprio lavoro per meno soldi di un altro: la qualità del lavoro va prima di tutto, e quindi va pagata la qualità. Ma purtroppo non è un discorso semplice da far recepire a tutti.
    Infine, per quanto concerne i magistrati: come i medici, ci sono magistrati buoni e magistrati cattivi. Con le tue affermazioni, penso tu voglia fare il magistrato che sentenzia dall’alto fottendosene delle conseguenze, ma per me l’esempio di magistrato è quello con la M maiuscola, Falcone, Borsellino, Livatino, giusto per fare qualche esempio. Se vuoi fare quest’ultimo tipo di magistrato allora ti ammiro, se vuoi fare l’altro tipo di magistrato, per favore resta radiologo, faresti meno danni.

  9. giancarlo ha detto:

    Hai ragione su tutto, Gianni, e mi scuso con te se posso aver dato una immagine di me stesso che, ti assicuro, è quanto di più lontana dalla realtà. Ma quando sento qualcuno che inizia un discorso con “Voi medici” e sproloquia frasi fatte senza conoscere un acca dei problemi della nostra professione, anzi distorcendoli ad arte, bè, un minimo di amor proprio e di senso di appartenenza viene fuori…

    • marcaurelioiii ha detto:

      giancarlo, non avevo risposto al dormire o meno durante il lavoro,perchè non volevo alimentare polemiche ma ti ho accontentato subito, se vai nella pagina trovi la risposta e la motivazione del perrchè non avevo risposto.

      Mi dispiace deluderti, ma NON sono io che parlo male contro la vostra professione, ma siete VOI che parlate male della vostra professione, ed è evidente leggendo i vari commenti.

      IO ho SOLO CONFUTATO il ragionamento di matteo, che era fatto male e che i numeri dimostravano che sbagliava a fare i conti. Infatti poi matteo ha detto che in realtà era solo una provocazione, e anche la mia di dire allora levatevi il camice e fate i maggiordomi era una provocazione (anche perchè c’è il blocco delle assunzioni, quindi meglio che lavorate altrimenti quell reparto resta sguarnito)

      O per caso si deve essere medici pure per fare i conti???
      se c’è uno non ammette contraddittorio quello è lei, perchè anche su un mero esercizio di contabilità, quando uno le fa notare che è sbagliato e che se i calcoli li fate bene, siete voi che guadagnate di più della signora delle pulizie, allora vi inalberate e dite che io offendo la professione medica.

      Se rilegge il suo post, io ho scritto che è la professione più bella del mondo, che è pagata bene perchè è pagata dai 70 ai 100 mila euro e perchè siamo in italia, e non si può fare un confronto con l’europa, perché tutte le professioni italiane a confronto con l’europa ne escono mal messe.

      Forse è lei che non accetta il contraddittorio.

      Per quanto riguarda gianni, io penso che la medicina sia una missione, ma se anche non lo fosse, dal mio punto di vista non è un lavoro da fare solo per soldi, anzi penso che proprio i soldi abbiano rovinato la medicina.

      Poi d’accordissimo con matteo che il problema è la politica, i dirigenti che vi pressano, i tagli al personale, i macchinari obsoleti e tutto il resto, ma certo non è il vostro stipendio che rispetto ai parametri italiani è un buono stipendio.

      Ultima cosa per matteo, non è vero che c’è il monopolio statale, guardi che questo succede solo nel veneto, perchè funzionando benissimo il pubblico (grazie a voi), il privato non attecchisce.

      In lombardia la parte del leone la fanno gli ospedali privati e li ognuno può contrattare il suo stipendio. Però attenti perchè io ho passato un mese al san raffaele e lì non ho mai visto nessuno dormire (lo dico per giancarlo).

      Per non parlare di tutti i centri radiologici privati dove pure lì ovviamente lo stipendio si concorda.

      ultimissima cosa, se davvero conviene fare l’idraulico come mai tutti i medici che conosco si incazzano quando i figli non passano i test di medicina e qualcuno li manda addirittura in albania, invece di essere contenti ed avviarli alla professione di idraulico visto che è più redditizia? per non parlare del fatto che l’idraulico storicamente ha pure una fama da macho.
      PS: certo sarebbe molto bello fare l’idraulico e il maggiordomo, peccato che poi ai figli quando tornate a casa racconterete che invece di aver salvato una vita umana, avete aggiustato un bagno, oppure invece di raccontare che siete stati a amsterdam per un congresso e portagli un regalo, gli raccontate che oggi avete pulito la casa del primario del vostro ospedale.

      PS: concordo con matteo che dice per 100 euro voglio avere più tempo libero, ma questo è solo relativo alle 100 euro per lavorare in più e non a quanto guadagna durante il normale lavoro.

      • gianni ha detto:

        Matteo, giusto un breve commento sul concetto di missione. Questo lavoro si fa per passione, perché alla fine con uno stipendio base di 2800 euro circa (non sono pochi, ma neanche una cifra) non ti metteresti a fare notti, domeniche festivi e quant’altro, spesso cagandoti addosso perchè ti trovi in un momento difficile dove da una tua decisione dipende la vita di una persona. E dove prima o poi nella tua vita professionale ti becchi una denuncia, che è vero verrai assolto nell’85% dei casi, ma dopo anni e dopo ulcere e notti insonni….. ma in ogni caso siamo pagati per fare questo, non discutiamo se tanto o poco. La missione la fanno i medici che vanno in africa, nelle zone di guerra, nelle areee terremotate a portare la propria professionalità a disposizione di chi ne ha bisogno in maniera gratuita. E credimi che tutti noi sogniamo di fare qualcosa del genere per un po’ di tempo nella vita. Poi il lavoro, la famiglia, i figli piccoli ti impediscono di fare questo, ma conosco non pochi medici che dopo la pensione hanno fatto questa scelta, con i figli già grandi: 6 mesi l’anno a lavorare gratuitamente per chi ne ha bisogno in zone disastrate. Nel mondo quotidiano preferisco definirmi un professionista, perché ciò toglie scuse al mio lavoro: un missionario che sbaglia, ha pur sempre agito al fin di bene, ma il paziente ci ha rimesso. Un professionista che sbaglia, pur agendo a fin di bene, ha sbagliato e basta, e ne risponde. Ma proprio perchè ne rispondo pretendo rispetto per ciò che faccio, con l’orgoglio di fare il mio lavoro al meglio possibile proprio perchè professionista, e non come persona caritatevole. Questo non significa che non possa avere un atteggiamente caritatevole: un sorriso, una battuta, aiutare il paziente limitato nel movimento a scendere dal lettino, portare il letto fino a su in reparto se c’è sciopero dei barellieri (io l’ho fatto). Ma questa è umanità, che mi aspetto da chiunque sia nato nella famiglia degli Ominidi, sottospecie Homo Sapiens, fatto purtroppo non sempre vero, ma sempre auspicabile. Quindi più che missionario, preferisco definirmi professionista caritatevole, sempre col sogno di riuscire prima o poi a fare il missionario…..

      • matteo ha detto:

        Sig. Marcaurelio
        quando parla dei 70.000-100.000 intende retribuzione lorda immagino vero?

        • marcaurelioiii ha detto:

          certo che parlo di lordo e l’ho anche precisato nel primo post.

          ricito per chiarezza:

          “Inoltre, sta storia che guadagnate poco veramente fa ridere, guadagnate dai 70 mila ai 100 mila euro lordi anno”

  10. gianni ha detto:

    Hai ragione Giancarlo, l’importante è cercare di capire perché la gente fa questi discorsi, e a volte fare un po’ di sana autocritica…. e poi avere l’intelligenza di fermarsi e l’umiltà di riconoscere di essere andati oltre. Per fortuna vedo che entrambe queste caratteristiche non ti mancano. Buon bellissimo lavoro

  11. giancarlo ha detto:

    Grazie caro Gianni, buon lavoro anche a te. Per altre questioni ti dò pienamente ragione: si fa più bella figura a stare zitti…

  12. gianni ha detto:

    non so che mestiere fai tu pippo, ma spero tu faccia un mestiere manuale che poco a che fare con l’anima delle persone, perchè il tempo impiegato a capire come meglio interagire con gli altri non è mai sprecato…. a meno che tu non faccia un mestiere manuale: muratore, falegname, ecc…. tutti lavori degnissimi ma che al massimo costano una incazzatura per un lavoro fatto male. Perchè se fai il medico e ritieni questa discussione tempo sprecato, fai parte di quella categoria medica che ha contribuito a creare l’immagine che la gente ha di noi…. senza offesa.

  13. Gaddo ha detto:

    @ Pippo

    Inutile dire che io non obbligo nessuno a seguire il mio blog. Se l’articolo non garba a sufficienza, quella è la porta. Senza rancore.

  14. giancarlo ha detto:

    Alla faccia, dopo i demagoghi abbiamo l’ennuì caratterial-nichilista… Solidarietà piena a Gianni che ha scritto cose bellissime e a Gaddo, per il quale non deve essere facile essere pieno di così buone intenzioni e subire piccole ma non meno dolorose delusioni. Disgraziato il Paese decadente che si annoia delle discussioni…

  15. Gaddo ha detto:

    Nessun problema: questo non è l’organo ufficiale di nessun ente pubblico e, se permettete, visto che siamo a casa mia le regole di buona educazione le decido io. Senza peraltro esagerare, visto che finora chiunque ha potuto dire la sua: ma offendere le persone gratuitamente è un’altra cosa, da fare a casa propria.
    Non troverete più il commento di Pippo: non perché io lo abbia censurato, ma perché lui stesso mi ha chiesto di essere cancellato dalla mailing list. Il sistema stesso, automaticamente, elimina tutto quanto l’utente abbia prodotto, post o commenti. Non resterà più traccia del “ducetto” che mi sono beccato come conclusione di un cortese invito a non perdurare nella frequenza di un blog sgradito, ma me ne farò una ragione.
    Approfitto della situazione anche per ringraziare, al contrario, MarcoAurelii per aver aspettato prima di rispondere: certe volte l’attesa è la strategia migliore, evita altri problemi e permette di continuare la discussione. Spero abbia controllato che, almeno io, non l’ho mai accusato di nulla ma solo invitato a interventi più meditati (e in quanto responsabile della baracca e moderatore, direi che ne ho facoltà).

  16. marcaurelioiii ha detto:

    io straquoto gianni in tutto e per tutto.
    e anche se abbiamo idee diverse sulla cosidetta “missione”, leggendo bene quello che ha scritto, secondo me chiamiamo in modo diverso la stessa cosa. Perché quando lui dice, per me è un lavoro da professionista e non da missionario, perché ciò toglie scuse al mio lavoro, già è andato ben oltre quella parola “missione” che io intendevo. e ne sono contento, anzi verrei a fare il prossimo esame da te!!!

    L’unica cosa sulla quale non sono d’accordo, è che è vero che a volte il paziente non lo vedi che se non da lontano, ma tante altre volte lo vedi eccome. Penso all’ecografia o a volte anche esami come tac e RM. A volte si rivà allo stesso centro proprio perché si vuole che la tac e la RM la referti quella persona della quale ti fidi.

    Non è vero che si ringrazia sempre il chirurgo o altri specialisti, moltissime volte si ringrazia il radiologo perché era una macchia piccola che nessun altro avrebbe notato o che avrebbe fatto passare come normale reperto.

    Non dico che sia la normalità, ma ti assicuro che moltissime volte si va da un centro radiologico piuttosto che da un altro perché ci si fida di quello lì.
    Come pure si va ad un ospedale e non ad un altro (ammesso che si sia in una grande città, perchè ci si fida di quel reparto di radiologia).

    Poi ci sono alcuni centri radiologici in cui il referto te lo consegna personalmente il radiologo e io penso che quello sia il top perché ti dà anche una breve spiegazione di quello che hai. Ovviamente questa ultima cosa non è sempre applicabile, è molto più facile applicarla agli esami privati dove c’è meno calca e si ha più tempo.

    Ma io trovo che la professione di radiologo sia una delle più affascinanti perché conoscono il corpo umano a 360° in modo completo dal microadenoma ipofisario alla frattura scomposta del mignolo. Dalla mia conoscenza superficiale di altre specializzazioni mediche, pochi conoscono così bene tante patologie del corpo umano.

  17. gianni ha detto:

    Grazie MarcoAurelio per le tue parole, Grazie Matteo per aver provocato la dscussione, grazie Giancarlo per essersi arrrabbiato, poi fermato e riflettuto e grazie Gaddo per la moderazione attenta e non invasiva. E’ stata una bella discussione, e penso abbia aggiunto un tassello verso quel processo di recupero della umanizzazione della Medicina che il tecnicismo eccessivo tende a sotterrare. MarcoAurelio, anche io ho pazienti che vengono a cercare me anche se mi occupo principalmente di RM, e addirittura Colleghi che mi mandano loro pazienti anche se distanti 200-300 Km, perchè vogliono un mio parere, e credimi questa è una grande soddisfazione. E sono d’accordo che pochi medici conoscono tante patologie come le conosciamo noi, ed infatti dopo oltre 20 anni sono ancora profondamente innamorato di questo mestiere. Ma quando qualche paziente mi chiama per disdire un esame perchè lo ha trovato chi glielo fa prima, penso ci sia ancora molto lavoro da fare…. buona serata a tutti.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.