Sei un sole che illumina la notte e io un uomo caduto dalle stelle

Primavera avanzata del 1973. Allora come oggi, stesso luogo e stesso periodo dell’anno.

Mi ricordo tutto: la stanza grande e piena di luce, la maglietta verde a maniche corte che mi piaceva tanto, il pittore famoso che si innervosiva perché non stavo in posa, l’odore buono dei colori a olio, i miei genitori un po’ imbarazzati da questo bambino che a stare fermo e seduto, a differenza di suo fratello grande, proprio non ci riusciva.

Ricordo anche di aver frignato un po’ perché non avevo voglia di restare chiuso in quella stanza: fuori c’era il sole e io avevo solo 5 anni. Per ingannare il tempo mi misi a inventare una delle mie storie fantastiche, ambientate nello spazio profondo o dentro caverne sotterranee dove erano sopravvissuti i dinosauri più terribili che la paleontologia dell’epoca ricordasse. Le stesse che, pochi anni dopo, sarei finalmente riuscito a scrivere sui quaderni a righe e il mio maestro avrebbe letto ai compagni di classe delle elementari, facendomi gonfiare di orgoglio.

Gli occhi, nel ritratto, sono lucidi. Perché avevo appena frignato, forse, o perché il pittore famoso volle punirmi per averlo fatto dannare. O forse, ma questa è solo la mia personale illusione di uomo fatto, perché aveva guardato dentro quegli occhi ed era riuscito a cogliere l’essenziale del bambino, il carattere che si sarebbe manifestato solo molto anni dopo.

Un fondo di tristezza che non mi abbandona mai, nemmeno nei momenti più felici: perché la vita è così, ti dà e ti toglie, nulla ha veramente senso e tutto dura solo un attimo. Allora rimangono solo i sorrisi per difendersi, e con quelli puoi fregare un bel po’ di gente.

Ma i pittori bravi, quelli no. Quelli non puoi fregarli.


La canzone della clip è “Caduto dalle stelle”, di mario Venuti, tratto dall’album appena pubblicato “Motore di vita”. Questo ultimo lavoro di Mario mi sembra un po’ sottotono rispetto agli ultimi, ma la quarta canzone, “Lasciati amare”, vale da sola il prezzo del cd o dello streaming.

 

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.