Senti questa!

Gianni mi invia un link a un articolo del Corriere che non so se considerare geniale, offensivo o semplicemente futile (potete leggere l’articolo cliccando qui).

In poche parole, la questione è la seguente: due medici toscani si trovano in ospedale, scatta la scintilla erotica e i passerotti finiscono a spassarsela. Commettendo due errori di inesperienza: il primo, perché usano materiale ospedaliero (non specificato nell’articolo) per i loro giochini erotici; il secondo, perché filmano tutto e salvano il file in una chiavetta USB lasciata improvvidamente nella tasca di un camice che poi finisce in lavanderia. Dove un solerte lavandaio la trova e, in spregio a qualunque principio di riservatezza, la infila in un PC, guarda il filmato e, siccome il mondo è cattivo, fa una segnalazione alla Direzione Ospedaliera.

Apriti cielo. La Direzione denuncia il misfatto. La magistratura indaga i due disgraziati per peculato. La stampa, che non aspetta altro, si scatena a livello nazionale.

Segue un estratto dal corriere.it:
(…) la pennetta è stata consegnata ai carabinieri e le indagini hanno consentito di risalire a un medico 47enne pisano e a una radiologa 40enne livornese (…)

Da cui due considerazioni, una delle quali ha a che fare con il tema del mondo radiologo invisibile di cui tanto si parla negli ultimi anni: ma perché il maschio è un medico e la donna una radiologa? C’è un elemento discriminatorio sottile in questo distinguo o la solita ignoranza grassa caratteristica del giornalista italico medio?

E poi, elemento peraltro sottolineato da parecchi utenti che hanno commentato la notizia: ma era proprio necessario un casino del genere per una questione tutto sommato risibile, a fronte delle ruberie ben peggiori che ammorbano quotidianamente il sistema sanitario nazionale e più in generale gli usi e costumi del paese in cui ci è toccato in sorte vivere? Sfogatevi con l’Expo, piuttosto, che ce n’è d’avanzo: e invece no, in un ospedale puoi portarti a casa le risme di carta per stampante, puoi uscire per fare spesa e lasciarti timbrato, puoi offendere impunemente colleghi e pazienti ma se ti trovano a navigare su un sito porno con il PC dell’azienda sei fottuto e rischi il licenziamento (futuri specialisti, stare all’occhio).

Mi sa che l’unico ad avere un punto di vista obiettivo sulla questione è stato il geniale commentatore dal nickname icastico (lonjines), il quale ha scritto: Ma la notizia è sul presunto peculato o sulla copula tra un livornese e una pisana?

Quanto basta insomma per ricondurre l’evento all’attenzione che merita e sfanculare tutti: i giornalisti, ovviamente, per primi.

19 Responses to “Senti questa!”

  1. emma ha detto:

    ma guarda te, cosa bisogna inventarsi per fare un po’ di pratica con le suture 🙂 🙂 🙂

  2. marcaurelioiii ha detto:

    Ovviamente non sono d’accordo con il post. Se per ogni ruberia piccola o grande che sia, si dice sempre: “e ma ci sta chi ruba più di me”, allora non condanniamo nessuno. Questo ragionamento è un pò da popolino e non dovrebbe essere fatto da una persona di una certa cultura. La ruberia è ruberia. tra l’altro mi sono sempre stupito di come, nella maggior parte degli ospedali, non ci sia un sistema di monitoraggio dei farmaci (a parte quelli super costosi). Cioè tutte quelle fiale, vengono messe li, se un medico se le prendere e se le porta a casa, nessuno ne sa niente, ma nessuno se ne accorge nemmeno, a meno chè uno non lo fa in maniera eclatante. Ora sono sicuro che nessun medico lo faccia, ma comunque è una cosa che andrebbe fatta, si parla tanto di sprechi etc etc, ma un monitoraggio delle terapie e dei relativi farmaci usati e vedere se è congruo con i farmaci acquistati sarebbe quasi normale. Ancora siamo alle cartelle scritte a mano. Sarebbe auspicabile un sistema elettronico che gestisca tutto, in modo da avere anche delle scorte di farmaci e tutto il materiale sanitario sempre disponibile e senza eccessi con farmaci che poi magari scadono.
    Tornando al punto, non si giustifica un medico che sbaglia solo perchè appartiene alla medesima categoria. Capisco che sicuramente il danno è minimo e infatti la pena sarà commisurata al danno. ma la cosa peggiore è quando si giustifica qualcosa dicendo e ma c’è chi lo fa di più, che è senza dubbio una cosa vera, ma in questo modo non condanniamo mai nessuno. Non è che si è fatta un’indagine di anni e anni per scoprire questa cosa, e allora magari li si poteva dire, e ma perchè non fate l’indagine su chi ruba di più. questa cosa si è scoperta per caso e va punita lo stesso. Il ragionamento di dire si ma c’è chi ruba di più, è lo stesso dietro alla richiesta della grazia a Corona. Tutti a dire eh ma c’è chi uccide che non va in carcere corona “pe du foto” si deve fare tanti anni di carcere. Le cose non funzionano così. si mettono in carcere o in questo caso si puniscono pure gli altri che delinquono e non è, che visto che c’è qualcuno che delinque di più, allora non si punisce nessuno finchè non si prenderà il sommo delinquente, altrimenti non si punirà mai nessuno.
    PS: in realtà come è stato scritto sopra da un altro utente, quali pratiche mettessero in atto, si sa eccome 😛 e devo dire che mi hanno lasciato abbastanza sconvolto ma si sa che dove c’è piacere non c’è perdenza….

    • Gaddo ha detto:

      Il post era scherzoso: come spesso capita, se lo leggi testualmente giungi solo alle conclusioni serie (e tutto sommato condivisibili) che ci hai esposto. L’ironia in realtà era rivolta non ai medici, anche perché fino a prova contraria in ospedale non ci pagano per ingrumarci negli angoli bui dei reparti, ma ai giornalisti: i quali sono sempre pronti a stracciarsi le vesti per minchiate come questa e poi abdicano al loro dovere per questioni più importanti, quelle di fronte alle quali si tiene famiglia. Insomma, ogni tanto su questo blog si cerca anche di sorridere.

  3. marcaurelioiii ha detto:

    allora non avevo capito io il tono scherzoso. ma penso che la notizia sia di prima pagina più per la pratica sessuale che mettevano in atto che per la siringa rubata. il problema è che un cane che morde un uomo non fa notizia ma un uomo che morde un cane fa notizia. La notizia è data dal fatto molto insolito che effettivamente non essendo medico non ho manco compreso a pieno o mi sono rifiutato di voler comprendere tanto che mi fa schifo ahuahauhauhauhau

  4. giancarlo ha detto:

    Bè, c’è reato e reato… Altrimenti aveva ragione quel giudice di pace che, standogli sulle palle il cancelliere, ha chiamato i carabinieri e lo ha denunciato in flagranza di reato per peculato visto che caricava il cellulare alla presa del tribunale… Nel caso citato una bella inchiesta interna conclusa da rapporto disciplinare e una bella multa sarebbe stato il comportamento più consono, ma il buon senso sembra essere scomparso da questo disastrato Paese.

    • Gaddo ha detto:

      E comunque nessuno commenta il cuore della notizia: perché il maschio è medico e la femmina “radiologa”.

      • marcaurelioiii ha detto:

        in realtà io questa non la vedo come un accezione negativa. Cioè hanno solo specificato. probabilmente l’altro era un internista. Se siamo tra laureati e agli altri li chiamano dottori e a me ingegnere, io mica mi offendo anzi. Ed è ovvio che un ingegnere sia anche dottore.

        • Gaddo ha detto:

          Mah, permettimi di dubitarne. Avessero usato i termini “medico cardiologo” e “medico radiologo” ti darei ragione. Così l’impressione è che il giornalista che si occupa di sanità nemmeno sappia che il radiologo è un medico.

          • marcaurelioiii ha detto:

            ma agli ingegneri mica li chiamano dottori ingegneri? boh non so, perchè forse da voi c’è il problema del tecnico radiologo che quindi qualcuno può confondere per il radiologo. però ripeto quando alcuni medici li chiamano professori non è che li chiamano anche medici. Per me radiologo è una cosa in più di medico e non in meno, però non essendo un radiologo non so nella vita di tutti i giorni come si viene considerati 😉

          • Gaddo ha detto:

            Hai colto nel segno. C’è ancora chi confonde medico radiologo e tecnico di radiologia. Se lo fa un giornalista, merita la gogna.

  5. matteo ha detto:

    iin un paese normale queste cose non succederebbero
    e non comparirebbero sui giornali
    e noi non saremmo qui a condividerle e commentarle
    che schifo

    • Gaddo ha detto:

      Io credo invece che queste cose accadano anche nei paesi cosiddetti normali: l’unica differenza è il peso che viene dato alla notizia, che a sua volta è figlio della cultura italica tutta impregnata della solita sessofobia di matrice religiosa. In un paese normale accadrebbe quello che ha scritto Giancarlo: un richiamo ufficiale dell’amministrazione ospedaliera e niente inutile clamore sui giornali, che in teoria dovrebbero avere altro di cui occuparsi.

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