Svegliatevi, che è ora

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Nel tardo pomeriggio mi sono recato ai seggi elettorali del PD: non è questione di appartenenza, intendiamoci, perché andrei volentieri a votare anche per le primarie del centrodestra, se mai i ragazzotti dei club tirassero fuori i tommasei e riuscissero a portare le urne i loro caporioni; ma questo è un altro discorso, e lo faremo un’altra volta.

Oggi voglio raccontare una storia breve: quella di Giovanni, classe 1918, e Ottavia, classe 1919. Quasi due secoli di vita in due: un miracolo già solo il fatto di vederli, in piedi sulle loro gambe, davanti a un seggio elettorale, accompagnati da una figlia che ha l’età di mia madre (che è già nonna tre volte, e peraltro con un certo ritardo sulla media).

Giovanni, di fronte ai due bisnipoti che registravano le sue generalità, ha firmato il suo certificato con mano tremante. Ottavia, mentre Giovanni firmava, si è voltata verso gli altri votanti in coda e ha detto, indicando la folla nel seggio: Noi siamo qui per votare *** perché è una brava persona. E svegliatevi anche voialtri, che adesso è proprio ora.

Io ho sorriso e pensato, tra me e me, che è proprio questa la vecchiaia migliore: quella che non ingombra ma testimonia fino all’ultimo giorno della propria esistenza, diritta come un fuso, limpida come acqua (e come gli occhi di Ottavia). È di questi vecchi che dobbiamo esser degni, noialtri con la metà dei loro anni. Questo il genere di testimonianza che ci garantirà un futuro: qualunque esso sia, ma migliore di quello che ci stiamo e ci stanno prefigurando ora.

*** è il candidato di 38 anni. I candidati di 38 anni però erano due: ma adesso le venti sono passate da un pezzo, e quindi posso rivelarvi che Giovanni e Ottavia erano venuti a votare per Pippo Civati. Anche questa è cronaca, per una volta sola concedetemelo.

4 Responses to “Svegliatevi, che è ora”

  1. peppinosensale ha detto:

    Mi sa che non ci siamo svegliati!

    • Gaddo ha detto:

      O forse la strada per il risveglio, come sempre accade, sarà più tortuosa di quanto immaginiamo. La questione non è guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto ma avercelo ancora, il bicchiere, lo stesso bicchiere che i due vecchietti di stasera hanno fabbricato un miliardo di anni fa e ci hanno lasciato in dote.

      • gianni ha detto:

        E’ andata come avevo previsto, pensavo Cuperlo prendesse meno voti e Civati di più, ma su Renzi non mi ero sbagliato. In ogni caso, Renzi sarà il mezzo e non il fine: per togliere di mezzo una classe dirigente inetta, complice e colpevole e per rimettare in mano il pallino a chi finora non ha avuto voce in capitolo. E a chi mi dice che Renzi non è di sinistra, io chiedo cosa ha fatto veramente di sinistra tutta la classe dirigente che finora ha gestito il PD.

  2. matteo ha detto:

    Prima di cantar vittoria aspetterei un attimino. Le primarie PD sono (quasi) sempre una festa riuscita.
    Il problema è quello che succede DOPO le primarie del PD.
    E poi… Scusate ma io vorrei tanto sapere con quale sistema si voterà questa volta, cerco di seguire.. Mi informo.. Ma proprio non c’è verso di saperlo!

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